L’Agenda Cultura partecipa alla seconda edizione del festival internazionale d’arte Àngoli, a Bari, allo Spazio Murat e al cinema-teatro Kursaal Santalucia, dal 27 al 29 Dicembre 2024, con due progetti che incrociano cultura buddhista e creazione contemporanea.
Dedicata alla divinità femminile tibetana dell’aria – danzatrice del cielo, Khandroma è un’installazione audio-visiva che occuperà l’intera area espositiva di Spazio Murat, in Piazza del Ferrarese.
Nata dalle registrazioni ambientali e dalle riprese effettuate dai Soundwalk Collective (Stephan Crasneanscki e Simone Merli) con il musicista Francisco López dentro e fuori i più remoti e antichi monasteri buddhisti dell’Alto Mustang, in Nepal, l’opera trova il suo compimento cerimoniale negli interventi vocali, al di là del canto, di Patti Smith: mormorii, soffi e sussurri. Un’emissione sonora multicanale segue la continua trasformazione del vento e degli ambienti in suoni. La traccia di una meditazione. L’evocazione del respiro che attraversa la vita di tutti milioni di volte, mentre sullo schermo girano ipnotici mulini da preghiera.
Presentata qui per la prima volta, la musica di Khandroma è stata prodotta per il primo LP, in corso di pubblicazione, di Ubi Kū, nuova collana discografica dell’Unione Buddhista Italiana dedicata alle relazioni tra Buddhismo, musica e suono.
Soundwalk Collective e Patti Smith collaborano dal 2013. Insieme hanno tenuto concerti, realizzato mostre e pubblicato dischi, collaborando con artisti come Mulatu Astatke, Tenzin Choegyal, Brian Eno, Charlotte Gainsbourg, Philip Glass, Jim Jarmusch, Laaraji, Lucy Railton, Anoushka Shankar, Kaitlyn Aurelia Smith e il Sufi Group of Sheikh Ibrahim.
Il secondo progetto è un’estensione del programma che l’Agenda Cultura ha sviluppato lo scorso inverno in collaborazione con Triennale Milano Teatro intorno al lavoro musicale di Éliane Radigue e della sua «alter ego» Carol Robinson, del quale potete leggere qui.
In chiusura di festival, il 29 Dicembre alle 19:30 verrà proiettato al Kursaal Santalucia Standing Waves di Sebastiano D’Ayala Valva, del quale abbiamo scritto qui, alla presenza del regista e di Robinson.
Conclude la serata un concerto per clarinetto basso e sassofono contralto – Occam River XXII – di Radigue e Robinson, eseguito da quest’ultima con il musicista francese Bertrand Gauguet. Un brano che mette in risalto gli aspetti più sottili del timbro dei due strumenti, lasciando che l’acutezza percettiva degli ascoltatori cresca con i battiti minimi che emergono sotto la superficie del suono.
Àngoli è curato da Massimo Torrigiani, direttore artistico del festival e responsabile dell’Agenda Cultura, insieme a Francesco Urbano Ragazzi, duo di curatori noto per la propria ricerca sull’intersezione tra cinema indipendente, arti visive e media digitali.
Oltre all’installazione di Soundwalk Collective e Patti Smith e al programma dedicato a Radigue, Robinson, D’Ayala Valva e Gauguet, il festival prevede proiezioni e incontri con artiste e artisti; opere nuove e produzioni inedite.
Al Kursaal Santalucia, il 28 e 29 Dicembre, una rassegna di film e video d’avanguardia, corti, medi e lunghi, curata da Francesco Urbano Ragazzi, intitolata Save me from tears (Risparmiami le lacrime dai versi di “Last Christmas” dei Wham!).
Per la prima volta a Bari andranno in scena sul grande schermo opere storiche di Kenneth Anger (1927-2023) e Barbara Rubin (1945–1980), insieme a film e video che hanno segnato l’ultimo decennio a firma di K.D. Davison, Chuck Smith, Susanne Sachsse e CHEAP collective, Annette Frick, Tamara Henderson, P. Staff, Akram Zaatari. E due retrospettive dedicate al lavoro cinematografico di Cheryl Donegan, figura centrale dell’arte contemporanea americana, e di Invernomuto, tra le realtà italiane più originali e multiformi. Entrambe anticipate dal dialogo tra autori e curatori.
Un’esperienza spigolosa, diversamente consapevole delle festività.
Per il programma e per maggiori informazioni https://www.spaziomurat.it/evento/angoli-festival-internazionale-darte-2/



