

Due dimensioni profondamente connesse, ma non sovrapponibili: la libertà come realtà sociale, civile e relazionale, e la liberazione come processo interiore di trasformazione profonda.
Una mappa disegnata su tovagliolini, una città sepolta e un viaggio senza meta: il desiderio di perdersi e ritrovare la strada.
Tra Loab, Crungus e creature digitali, la tecnologia riscopre il meraviglioso: un nuovo folklore fatto di algoritmi, fantasmi e intelligenze artificiali.
Phil Jackson, il coach zen di Chicago Bulls e Los Angeles Lakers: dalla meditazione buddhista alla filosofia di squadra, il suo modo di intendere il basket.
Interdipendenza e reti di cura: perché la relazione, l’empatia e la presenza sono parte integrante della guarigione nella pratica clinica.
Due dimensioni profondamente connesse, ma non sovrapponibili: la libertà come realtà sociale, civile e relazionale, e la liberazione come processo interiore di trasformazione profonda.
Un lungo percorso nella meditazione, dal tentativo di sconfiggere i pensieri alla scoperta che il vero cambiamento nasce dall’accettarli, senza più combatterli.
La recensione di Odissea di Christopher Nolan: un’epopea spettacolare e ambiziosa che rilegge il viaggio di Ulisse tra mito, guerra, destino e ritorno a casa.
La compassione nel buddhismo antico, prendendo le mosse dal Sedaka-sutta. Un intervento di Bhikkhunī Dhammadinnā al Vesak UBI 2025.
Carine Tardieu firma un film delicato e profondo sui legami che nascono oltre il sangue. La recensione di L’attachement.


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