Sabato 22 e domenica 23 marzo andrà in scena presso Triennale Milano Teatro
Nell’ambito della sua collaborazione con Triennale Milano Teatro e con il suo FOG – Performing Arts Festival, l’Unione Buddhista Italiana ha contributo alla produzione di Sahara, nuova coreografia della Compagnia Mòra diretta da Claudia Castellucci – Leone d’argento alla Biennale danza 2020 e già Societas Raffaello Sanzio. Presentato lo scorso autunno con grande successo al Festival delle Colline Torinesi e al Roma Europa Festival e di recente al Teatros del Canal, a Madrid, Sahara andrà in scena sabato 22 e domenica 23 marzo sul palco della Triennale. Lì, nel gennaio 2024, lo spettacolo ha iniziato a prendere forma con la sua prima ouverture, coinvolgendo un gruppo di praticanti di Centri affiliati all’UBI. La preparazione dello spettacolo è poi proseguita anche attraverso una residenza presso il Monastero Zen di SamboJi, a Berceto, in provincia di Parma, dove Claudia Castellucci e la sua compagnia hanno sviluppato la propria ricerca, immersi in un ambiente spirituale e caratteristico, insieme a Maestri e praticanti di Dharma.
Come nella ricerca buddhista, che approda alla visione del vuoto di esistenza intrinseca di ogni fenomeno, anche Sahara compie un’analisi radicale del sé e della realtà. Concentrandosi su una condizione essenziale del movimento, la sua danza riflette la consapevolezza di uno stato di assenza, di “deserto” appunto, di vuoto generativo.
SAHARA
Claudia Castellucci / Compagnia Mòra
Danza della Compagnia Mòra, diretta da Claudia Castellucci
Interpreti: Sissj Bassani, Silvia Ciancimino Guillermo de Cabanyes René Ramos, Francesca Siracusa, Pier Paolo Zimmermann
Coreografia: Claudia Castellucci
Musica: Stefano Bartolini
Luci: Andrea Sanson
Abiti: Woojun Jang Tecnica: Francesca Di Serio
Direzione alla produzione: Benedetta Briglia
Organizzazione: Valeria Farima
Amministrazione: Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci
Produzione: Societas, Cesena
Co-produzione: TPE – Teatro Piemonte Europa, Festival delle colline Torinesi
Con il sostegno di: UBI Unione Buddhista Italiana, Triennale Milano Teatro




