Il portale
dell'Unione Buddhista
Italiana

GATE

Sociale

Cavalli e bambini: l’importanza del prendersi cura

Tempo di lettura: 3 minuti

 

 

Si chiamano Curtis, Monticciano, Boyke e Margot, e sono i quattro destrieri protagonisti di Cavallo Amico, progetto di ippoterapia che prevede l’impiego dei cavalli «a fine carriera» dell’Arma dei Carabinieri per aiutare i bambini con disabilità – e non solo – del territorio di Verbania a migliorare la propria salute fisica e psichica e a vivere esperienze a contatto con la natura.

 

Giovanni Avolio, coordinatore dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Verbania «Gruppo Volontari Aceti Cavalier Mario» Odv, è l’anima del progetto: «Cavallo Amico si rivolge alla collettività e al territorio, con particolare attenzione ai bambini fragili. Il 10 maggio scorso, con il taglio del nastro del Centro Ippico, si è coronato un percorso di due anni di intenso lavoro, che ha visto la trasformazione di un boschetto pieno di rovi nell’area di Renco in un accogliente Centro Ippico di 3mila metri quadrati, con scuderie e aree per lavorare con i cavalli».

 

L’interazione con gli amici cavalli è oltremodo preziosa: è ormai dimostrato che vivere momenti a contatto con animali profondamente ricettivi come i cavalli, prendersene cura e – quando è possibile – montarli, può migliorare le capacità fisiche, cognitive e di autocontrollo delle persone con disabilità o in difficoltà. Il primo approccio ha rispettato in pieno le aspettative, come racconta Sara Sogni, presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica «Donami un sorriso» che gestisce la scuderia: «Cavallo Amico è dedicato in primis a bambine e bambini in età scolare dai 5 ai 13 anni con diverse disabilità, ma non solo. Nella prima settimana, ad esempio, abbiamo avuto un gruppo di giovani adulti con disabilità segnalati dai servizi sociali del Verbano. Abbiamo iniziato con le coccole ai cavalli e ben presto si è creato un clima di palpabile entusiasmo. I ragazzi cercavano il contatto fisico con i cavalli, che a loro volta sembravano ben disposti. In particolare un ragazzo con esigenze di mobilità ha fatto uno sforzo titanico per coordinarsi e spazzolare la coda del cavallo. E tutto questo gli ha strappato un accenno di sorriso. ‘Non succedeva da mesi’ ha confessato un operatore’».

 

Sara racconta che anche i genitori possono accedere insieme ai figli: «J., un bimbo di sette anni, è così entusiasta che chiede alla mamma e al papà di venire tutti i pomeriggi. E urla dalla felicità quando, con il nostro aiuto, può carezzare il cavallo. Poi, quando arriva qualcuno, fa da cicerone e spiega a tutti il progetto! La madre ha raccontato che perfino nel sonno chiama i cavalli per nome».

 

I bambini e i ragazzi sono inviati o segnalati dai servizi sociosanitari del territorio ma il progetto coinvolge anche gli alunni che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado dei plessi del territorio di Verbania e dei comuni limitrofi. L’opportunità di fare un’esperienza in scuderia si estende poi anche ai bambini che frequentano i centri estivi della zona. In totale, a rotazione, sono centinaia i minori che ne possono beneficiare.

 

«Donami un sorriso – spiega ancora Sara – è nata per sostenere il Gruppo Volontari Carabinieri di Verbania: Il nostro compito è proprio aiutare nella gestione della scuderia e prendersi cura dei quattro cavalli. Abbiamo 40 volontari, alcuni dei quali sono ragazzi che fanno equitazione da anni e altri che iniziano ora. Ma tutti grazie all’esperienza pregressa o al loro iter formativo sono in grado di gestire un cavallo in piena sicurezza e contribuire ad aiutare giovani più fragili». Bambini e ragazzi possono così vivere l’ambiente della scuderia, i box per gli animali, il paddock, la zona trotto e passeggio, un orto didattico e soprattutto avvicinarsi e svolgere le attività con i cavalli, guidati da terapisti ed educatori, imparando così ad accudirli in ogni aspetto, a nutrirli e strigliarli, e infine a montarli in modo protetto. L’obiettivo principale è superare le proprie paure e i propri limiti psicologici e di migliorare la propria quotidianità, sperimentando tutti i documentati benefici del rapporto uomo-animale.

 

Ma anche i cavalli hanno fatto un «salto» importante: provengono infatti dal 4° Reggimento a cavallo di Roma, l’ultimo interamente montato delle Forze Armate Italiane. «I quattro cavalli hanno oggi tra i 14 e i 22 anni – spiega Domenico Baldassarre, Comandante Provinciale dei Carabinieri Verbano Cusio Ossola –. In tanti anni di onorato servizio sono stati attivi sulle strade, nei boschi e impiegati nella famosa cerimonia militare del carosello equestre, ma oggi diventano un supporto fondamentale per i bambini e allo stesso tempo si godono una meritata pensione».

 

Cavallo Amico è un progetto pilota, il primo in Italia di questo genere, e in un futuro prossimo sarà proposto ad altre associazioni in altre città italiane. E, circostanza non meno importante, i cavalli nella loro «seconda vita», pur continuando a rendersi utili, potranno anche sentirsi benvoluti e coccolati.

 

Accanto all’Associazione Nazionale Carabinieri di Verbania «Gruppo Volontari Aceti Cavalier Mario» Odv, il progetto vede la collaborazione del Comando Generale di Roma, del Comando Provinciale del Verbano Cusio Ossola e dei volontari di «Donami un sorriso», con il decisivo sostegno dei fondi dell’8xmille di Unione Buddhista Italiana.

 

 

Le Acrobate – idee parole comunicazione

 

Sociale

Le lampadine di Claudio Morici

Gli incendi di Maicol&Mirco

Agende

Casa editrice

Ultima
Uscita

Social

Agende

Casa editrice

Iscriviti alla newsletter di GATE

Resta aggiornato con tutte le ultime novità

In caso di consenso conferito spuntando le caselle sopra riportate, i suoi dati saranno trattati da Unione Buddhista Italiana - UBI, con sede in Vicolo dei Serpenti 4/A – 00184 Roma, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali al fine di inviarle all’indirizzo e-mail da lei fornito la nostra newsletter e invitarla a partecipare a eventuali sondaggi. I dati che saranno trattati sono quelli da lei inseriti nel modulo sopra. Potrà in ogni momento revocare il consenso disiscrivendosi tramite il link riportato in calce alla newsletter. Maggiori informazioni in tema di finalità del trattamento, base giuridica, destinatari, termini di conservazione e diritti dell’interessato potranno essere consultati nell’informativa privacy (https://gategate.it/privacy/).