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Le conclusioni del Simposio Internazionale «Prospettive buddhiste su coscienza, evoluzione e Intelligenza Artificiale»

Si è concluso con successo lo scorso 19 novembre il Simposio Internazionale «Prospettive buddhiste su coscienza, evoluzione e Intelligenza Artificiale», organizzato dal Centro Studi di Unione Buddhista Italiana, un convegno inaugurato venerdì 17 novembre, della durata di tre giorni presso Villa Selvatico, a Battaglia Terme (PD), nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, in un contesto di celebrazione di arte e natura.

 

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di porsi come riflessione interdisciplinare, interculturale e creativa per esplorare i modi in cui le risorse della tradizione contemplativa buddhista possano contribuire ad affrontare le sfide relative alle trasformazioni scientifiche, tecnologiche e sociali oggi in corso, con la speranza di avviare un processo di cambiamento che possa essere di sostegno anche alla società.

 

Inteso come prima tappa di un lavoro di più ampio respiro, il progetto intende aprire un filone di ricerca e riflessione critica che il Centro Studi di UBI dedicherà agli intrecci tra il buddhismo e le trasformazioni del digitale.

 

Il dibattito è stato intenso e, più che fornire risposte definitive, ha individuato alcune questioni particolarmente attuali, riflettendo lo spirito critico e lo sguardo pluralista e inclusivo del buddhismo contemporaneo. Tra i temi più salienti sorti dalla discussione segnaliamo l’importanza di approfondire la ricerca scientifica sul tema della “coscienza”, per discutere sull’ipotesi che l’avanzamento tecnologico possa dare origine a forme di “coscienza artificiale”. Gli esperti coinvolti nel simposio hanno per lo più convenuto che la coscienza non può essere intesa come una mera “funzione”, e dunque non può essere attribuita all’IA unicamente sulla base della sua capacità di simulare risposte e comportamenti umani.

 

Sono state discusse anche questioni che riguardano l’effetto che l’integrazione crescente dell’IA nelle nostre vite potrebbe produrre, modificando e potenzialmente riducendo le capacità intellettive, critiche e relazionali dell’essere umano. È emersa pertanto la necessità di porre le basi per un uso consapevole di queste tecnologie, in direzione di un’“igiene tecnologica”.

 

Si è parlato anche del potenziale rischio che lo sviluppo dell’IA possa “sfuggire di mano”, oltre che delle problematiche riguardanti la crescente concentrazione di potere e capitali nelle mani delle grandi aziende che operano nel settore. A questo riguardo è stata sottolineata l’importanza di garantire la trasparenza di questi sistemi intelligenti e di limitarne e indirizzarne lo sviluppo in direzioni costruttive.

 

Sono state affrontate anche questioni riguardanti il potenziale delle nuove tecnologie  – l’IA ma anche la realtà virtuale e ad altre tecnologie emergenti – nel favorire la meditazione e altre pratiche contemplative.

 

La ricchezza del dibattito è stata possibile grazie alla partecipazione di tredici esperti provenienti da tutto il mondo, un gruppo interdisciplinare e internazionale, al lavoro tra buddhismo e frontiere della scienza e della tecnologia:

 

  • Peter D. Hershock, Responsabile del progetto, East-West Center – Director of the Asian Studies Development Program; Coordinator of the Humane AI Initiative
  • Martin T. Adam, University of Victoria – Pacific and Asian Studies Department
  • Gunter Bombaerts, Eindhoven University of Technology – Industrial Engineering and Innovation Sciences, Philosophy & Ethics
  • Charles A. Goodman, Binghamton University – Department of Asian and Asian-American Studies
  • Soraj Hongladarom, Chulalongkorn University – Department of Philosophy
  • James J. Hughes, Institute for Ethics and Emerging Technologies
  • Jenny Hung, The Hong Kong University of Science and Technology – Division of Humanities
  • Shi Juewei, Nan Tien Institute – Humanistic Buddhism Centre
  • Jeanne Lim, beingAI
  • Chiara Mascarello, Coordinatrice del progetto, Università Ca’ Foscari Venezia; Centro Studi Unione Buddhista Italiana
  • Beverley F. McGuire, University of North Carolina Wilmington – Department of Philosophy and Religion
  • Stuart R. Sarbacker, Oregon State University – School of History, Philosophy, and Religion
  • Francesco Tormen, Consulente Scientifico del progetto, Università Ca’ Foscari Venezia; Centro Studi Unione Buddhista Italiana

 

Nell’ottica di proseguire il percorso di ricerca e approfondimento iniziato nell’arco di queste tre giornate a Villa Selvatico, il progetto vedrà anche la realizzazione anche di una pubblicazione collettanea, frutto del lavoro del gruppo di esperti, oltre a un documentario con immagini, riprese e interviste realizzate durante il Simposio.

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