Mountains Flow, espressione presa in prestito dalle parole del monaco buddhista giapponese Dōgen Zenji, è un campus intensivo di studi e di pratiche sulla Deep Ecology – l’ecologia profonda, e i diritti della natura, promossa dall’Agenda Ecologia di Unione Buddhista Italiana e dal THE NEW INSTITUTE Center for Environmental Humanities (NICHE) dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
Nel suo Sansuikyo (1240), il Sutra delle Montagne (San) e delle Acque (Sui), Dōgen usa un linguaggio altamente poetico per indicare che «le montagne e le acque sono l’espressione degli antichi Buddha». Pertanto, esse non rappresentano semplicemente parte del mondo naturale che gli esseri umani possono investire di significati poetici, ma sono sutra esse stesse: portano messaggi, parlano con la propria voce e agiscono nel mondo: Sono espressioni dell’Unità di cui tutto fa parte. Per Dōgen «Dovremmo studiare le parole “Il flusso delle montagne” con i Buddha e gli antenati. […] In una direzione il flusso scorre; in un’altra, non scorre. Se il nostro studio non è così, non è la ruota del Vero Dharma del Tathagata».
Questa sensibilità, difficile da comprendere ma facile da percepire per chi ha trascorso del tempo in comunione con le Montagne e le Acque, è ciò che ha reso il testo di Dōgen di grande attualità – nonostante abbia quasi 800 anni – nell’era della grande accelerazione del clima, nella quale i fiumi, le montagne, i mari e le terre chiedono agli esseri umani di ascoltare la loro voce. Gary Snyder, scrittore della “Beat Generation”, poeta e studioso e profondo conoscitore del buddhismo zen, lo spiega definendo Dōgen «uno dei primi ecologisti». Non semplicemente un monaco buddhista che amava la natura, ma un ecologista.
Nelle sue parole, Dōgen sembra sostenere e promuovere una modalità di ascolto della Natura di vasta portata, costitutiva di ciò che oggi chiameremmo scienza e discipline umanistiche.
Il Campus muove dunque da questi insegnamenti per affrontare alcune delle questioni chiave del nostro tempo, alla ricerca di nuove modalità di ascolto della Natura. La metodologia didattica adottata è in profondo dialogo con la Laguna di Venezia e il bacino idraulico circostante.
Attraverso gli insegnamenti sulla Deep Ecology-Ecologia Profonda e momenti di studio e pratiche consapevoli nella Laguna di Venezia, gruppi di studio tematici con focus specifici (filosofici, giuridici e artistici) condivideranno un percorso che li porterà a dialogare con docenti universitari e professionisti specializzati sui diritti della natura, a condividere momenti in natura ospitati dalle comunità locali che difendono il territorio dalle pratiche antropocentriche, e a farsi ispirare da Arts4theCommons .
I risultati del Campus saranno presentati alla Confluence of European Waters che si svolgerà a seguire sempre a Venezia presso Ocean Space. Realizzata da una partnership che ha visto Agenda Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana collaborare con Embassy of the North Sea, TBA21-Academy, Global Alliance for Rights of Nature (GARN) e Iniziativa per i Diritti delle Reti d’Acqua (IDRA), la Confluence prevede una sessione del Tribunale dei Diritti della Natura sul caso delle grave di Ciano, una performance di River Sisters e il contributo di Erena Rhose, donna indigena Maori nativa di Aotearoa, Nuova Zelanda.




