Come è giudicata la fallibilità nella nostra cultura? Come assumiamo le responsabilità per le conseguenze delle nostre mancanze? Come ci comportiamo con quelle degli altri? Quale ruolo ha l’inciampo nella ricerca spirituale? Si può fare pace con la paura di sbagliare?
Il tema della XX edizione del festival Torino Spiritualità (dal 25 al 29 settembre 2024) è proprio l’errore, l’imperfezione come parte costitutiva di ciò che siamo, marca della nostra naturale fragilità, ma anche segno della nostra capacità rettificare le nostre idee sul mondo.
Il titolo, Come legni storti, è un omaggio al filosofo Immanuel Kant, che definiva l’essere umano come un “legno storto”. Come spiega il curatore Armando Buonaiuto, l’intento di questa edizione non è proporre un elogio dell’errore, ma provare a conoscerne meglio dinamiche ed effetti.
Tra le location del Circolo dei lettori, teatri e altri luoghi culturali di Torino, il festival proporrà un ricco programma di eventi, dibattiti e incontri con importanti ospiti del panorama culturale e spirituale.
L’Unione Buddhista Italiana sarà presente con due eventi con Elena Seishin Viviani e Stefano Davide Bettera, che offriranno momenti di riflessione su temi di grande attualità spirituale.
Tra gli ospiti confermati, ci saranno personalità come Giovanni Allevi, Silvio Orlando, Chandra Candiani, Chiara Valerio con Paolo Giordano, Telmo Pievani, Massimo Recalcati, Mario Calabresi, Vasco Brondi, Daniel Schreiber con Jonathan Bazzi, Vito Mancuso, Elena Loewenthal, David Foenkinos con Fabio Geda e Chiara Saraceno.
Su www.torinospiritualita.org il programma completo
Gli eventi UBI: imperfezione e saggezza spirituale

I discepoli sbagliati (sabato 28 settembre, 10:00 – Circolo dei Lettori, Sala Grande): con Michael Davide Semeraro, priore dell’abbazia di Novalesa, ed Elena Seishin Viviani, monaca zen e vicepresidente UBI, moderati dal giornalista Francesco Antonioli. L’evento esplora la figura del “discepolo sbagliato”, riprendendo esempi come Giuda e Devadatta nel contesto delle tradizioni cristiana e buddhista. L’ingresso è di €5.

Le cose come sono (domenica 29 settembre, 10:00 – MAO Museo d’Arte Orientale): con Massimo Donà, filosofo, e Stefano Davide Bettera, presidente Unione Buddhista Europea, moderati da Elena Seishin Viviani. Il dibattito affronta la difficoltà di cogliere la realtà per ciò che è, lasciando spazio alla possibilità dell’errore come strumento per comprendere la complessità del mondo. Anche per questo evento, l’ingresso è di €5.




