L’Unione Buddhista Italiana in collaborazione con Mondeggi Bene Comune-Fattoria Senza Padroni e Rete Semi Rurali ha realizzato una scuola di agroecologia finalizzata all’insegnamento delle prospettive teoriche e pratiche dell’ecologia agraria, alla costruzione di comunità solidali, alla riparazione ecologica di suoli e territori, e a rispondere in maniera efficace al cambiamento climatico.
Una scuola fatta di docenze e incontri con professionisti e professioniste che provengono dal mondo della scienza, dell’attivismo, della conoscenza e delle pratiche di coltivazione del suolo, dell’impresa, dell’Università.
Una scuola ambiziosa, che unisce mondi rurali e mondi urbani; una scuola di pratiche e idee, volta a creare una nuova relazione ecologica fra le persone e la terra, a interconnettere azioni e pensieri rigenerativi per offrire una visione innovativa del futuro. Una scuola di «formazione per formatori» dell’ecologia politica del presente e del futuro.
«Coltivare Gaia è una straordinaria opportunità di sperimentare un percorso di rigenerazione. Rigenerazione della terra, in primis, attraverso l’apprendimento delle pratiche di agro-ecologia. Ma anche rigenerazione del nostro modo di relazionarci alla Terra. Apprenderemo come promuovere una cultura eco-centrica, come riconoscere l’interdipendenza dei suoli e delle vite che li abitano e il valore della costruzione di relazioni ecologiche. Intendiamo, attraverso la scuola, offrire gli strumenti adatti per chi vuole essere protagonista di una nuova consapevolezza per affrontare la crisi ecologica e i cambiamenti climatici». Silvia Francescon, responsabile Ecologia UBI

La scuola
Coltivare Gaia è un percorso di formazione e ricerca costituito da 8 moduli da 16 ore ciascuno, in presenza. La scuola avrà inizio a dicembre 2024 e si concluderà a settembre 2025, un weekend al mese (sabato e domenica, dalle 9:00 alle 18:00 con pausa di un’ora e a esclusione di luglio e agosto). In totale si tratta di 128 ore di «formazione per formatori» finalizzate a creare i nuovi ambasciatori e ambasciatrici dell’agroecologia. La scuola prevede anche alcuni incontri pubblici per garantire una maggiore condivisione.
Il corso si svolgerà in Toscana in differenti sedi e strutture, situate tra la città di Firenze e il suo contado.
Cos’è l’agroecologia?
L’agroecologia è un cambio di paradigma: da un’agricoltura intensiva, antropocentrica e distruttiva degli ecosistemi verso pratiche di cura e rigenerazione del suolo e degli esseri che lo abitano.
Si tratta di un movimento sempre più vasto, fondato sulle relazioni ecologiche all’interno delle comunità, costituito da produttori e produttrici di cibo genuino e biologico. Si propone di elaborare un nuovo modo di agire politico, economico e giuridico basato sui principi del biocentrismo.
Perché?
A partire dagli anni ’40, le pratiche distruttive della cosiddetta «rivoluzione verde» hanno trasformato in modo significativo l’agricoltura su scala globale. L’adozione di nuove tecnologie, il ruolo centrale della meccanizzazione, la selezione di varietà di cereali ad alta resa e l’uso di fertilizzanti chimici sono le caratteristiche principali dell’agricoltura industriale. Queste tecnologie di produzione alimentare hanno ampie implicazioni socio-ecologiche in relazione alla biodiversità e al cambiamento climatico, e si basano su un rapporto di forte dipendenza degli agricoltori dai maggiori produttori mondiali di sostanze chimiche. L’agroecologia si pone oggi come una scelta necessaria per superare le contraddizioni generate dalla «rivoluzione verde».
È un processo di trasformazione e riparazione dei nostri sistemi alimentari e dei nostri mondi rurali che parte dalle pratiche ecologiche di contadini, agricoltori, pescatori artigianali, pastori, comunità locali e produttori di cibo urbano. Riunisce tutte quelle culture che vengono marginalizzate dall’industrialismo esacerbato.
Contenuti
La nostra formazione in agroecologia si propone di elaborare e condividere saperi culturali, tecnici, scientifici, filosofici e politici, con l’obiettivo di costruire comunità solidali e generative di relazioni ecologiche. Coltivare Gaia è una scuola fatta di incontri in aula e sul campo con scienziati, attivisti, contadini, rappresentanti di popoli indigeni e aziende agricole agroecologiche. Una scuola ambiziosa, che vuole connettere, attraverso la tematica della riparazione dei suoli, mondi rurali e mondi urbani.
Certificato di partecipazione
Al termine di Coltivare Gaia sarà rilasciato un certificato di partecipazione a coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle attività e avranno collaborato alla stesura di un progetto che verrà messo in atto, collettivamente, durante la Scuola Contadina 2025-26 a cura di Mondeggi Bene Comune o in altre sedi da decidere insieme.
Iscrizioni
La scuola è a numero chiuso e verranno ammesse in totale 30 persone. Il Comitato Scientifico valuterà le candidature pervenute entro il 10 novembre e stilerà una graduatoria sulla base della motivazione alla partecipazione, delle esperienze pregresse e dell’analisi del cv. Le persone selezionate e ammesse al corso verranno contattate via mail entro il 16 novembre.
È necessario presentare la propria candidatura entro il 10/11/2024 attraverso questo form
Per ulteriori contatti e info:
https://mondeggibenecomune.org/coltivare-gaia-formazione-in-agroecologia/
[email protected]
+39 3501893542
Quota partecipativa, pasti e alloggio
La docenza e gli incontri, condotti da professionisti provenienti da settori quali scienza, attivismo, agricoltura, impresa e mondo accademico, sono offerti gratuitamente.
Viene richiesta una quota partecipativa esclusivamente per coprire le spese relative ai pasti durante il corso. Il contributo di 400 euro per partecipante copre 16 pranzi, 8 cene e 24 merende, preparati con materie prime fornite da Mondeggi Bene Comune o dai produttori locali, secondo i principi dell’agricoltura sostenibile che vengono promossi nel corso stesso. Questo contributo è fondamentale non solo per sostenere la qualità e la genuinità dei pasti, ma anche per supportare le realtà locali che forniscono cibo ecologico e di prossimità. I pasti condivisi, infatti, rappresentano un momento cruciale del corso, in quanto favoriscono il dialogo, la condivisione di esperienze e nuove opportunità di apprendimento.
La quota va versata al momento della conferma della partecipazione per garantire la possibilità di accesso ad eventuali persone in lista escluse, vista la limitazione del corso a soli 30 partecipanti.
L’alloggio è a carico del partecipante ma per chi ne fa richiesta, c’è la possibilità di alloggiare in camerata comune Ostello Bello Firenze e Ostello Bigallo. Per questa opzione ai partecipanti si chiede un contributo di 560 euro – da versare al momento della conferma – per coprire i pasti (come sopra) e l’alloggio in uno degli ostelli indicati.
Calendario lezioni
1. Introduzione a Coltivare Gaia e all’agroecologia
14-15 dicembre 2024 @ Casa del Popolo di Grassina (Fi)
Global Agroecologies: introduzione al corso e collegamenti internazionali.
Con Fulvio Vicenzo (COSPE) e Alessio Capezzuoli (Mondeggi Bene Comune)
Il paradigma agroecologico nell’epoca delle crisi ambientali.
Con Miguel Altieri (UC Berkeley, collegamento online), Clara Nicholls (UC Berkeley) e André Michelato-Ghizelini (Universidade Federal do Espírito Santo, UFES Departamento de Ciências Sociais.)
L’agroecologia in Italia: esperienze e prospettive.
Con Gaio Cesare Pacini (Università di Firenze e presidente AIDA)
Mondi più-che-umani, movimenti più-che-sociali: teorie e pratiche della riparazione ecologica.
Con Andrea Ghelfi (Università di Firenze e Mondeggi Bene Comune)
2. Ecologia politica
In questo percorso ci proponiamo di pensare l’ecologia a partire dalla molteplicità di prospettive di ricerca che popolano il campo dell’ecologia politica: sguardi intersezionali, giustizia ambientale, transizioni socioecologiche dal basso e paradigma della post-crescita.
18-19 gennaio 2025 @ Rete Semi Rurali, Scandicci (Fi)
Ecologie femministe, neomaterialismi e prospettive intersezionali.
Con Federica Giardini (Università di Roma Tre)
Oltre natura e cultura. Resistenze e cosmologie indigene nello spazio globale.
Con Nadia Breda (Università di Firenze)
Controversie e alternative su ecologia e sviluppo: critica dell’economia politica, giustizia ambientale e post-crescita.
Con Maura Benegiamo (Università di Pisa)
Politiche del cambiamento climatico e transizioni socio-ecologiche dal basso.
Con Emanuele Leonardi (Università di Bologna)
3. Territori in transizione
In questo percorso indaghiamo il nesso tra territori e pratiche ecologiche oltre il dualismo urbano-rurale a partire da alcuni assi di ragionamento: la difesa dei suoli, le pratiche di agroforestazione, le nature impreviste, le politiche pubbliche per la transizione agroecologica dei territori e le infrastrutture che sostengono le reti alimentari contadine.
15-16 febbraio 2025 @ Rete Semi Rurali, Scandicci (Fi)
L’intelligenza del suolo.
Con Paolo Pileri (Politecnico di Milano)
Infrastrutture urbane e rurali, politiche pubbliche e trasformazione agroecologica dei territori.
Con Chiara Tornaghi (Coventry University)
Teorie e pratiche di agroforestazione.
Con Alberto Mantino (AIAF Associazione Italiana AgroForestazione e Università di Siena)
Ecologie Politiche Urbane: nature impreviste, movimenti e laboratori politici metropolitani. Il caso del Lago Bullicante di Roma.
Con Lorenzo Romito e Giulia Fiocca (collettivo Stalker)
4. I suoli dell’agroecologia
La rivoluzione dei suoli comincia dall’approccio che abbiamo con la microbiologia. Capiremo le relazioni fra microrganismi e input esterni per incrementare la sostanza organica del suolo e la conseguente produttività agricola. Verrà fatto un importante focus sul ruolo dell’acqua e di come ottimizzare questa risorsa fondamentale.
15-16 marzo 2025 @ Rete Semi Rurali, Scandicci (Fi)
Introduzione alla (micro)biologia del suolo.
Con Rosangela Addesso (Università della Basilicata)
Compost e facilitazioni microbiologiche.
Con Massimo Zaccardelli (Università di Salerno, CREA)
Acqua e suolo nella progettazione in permacultura.
Con Lorenzo Costa (Accademia Italiana di Permacultura)
Esperimenti e pratiche di rigenerazione agricola.
Con Matteo Mancini (DEAFAL Agricoltura Organica e Rigenerativa)
5. Tecniche e tecnologie in tempi di crisi climatica
Come affrontare le nuove sfide che i cambiamenti climatici ci impongono. Verrà fatto un focus sulla situazione attuale e su tutte le tecniche innovative che abbiamo a disposizione. Il secondo giorno socializzeremo i saperi manuali e informatici per renderli accessibili alle piccole realtà produttive senza diventarne schiavi.
12-13 aprile 2025 @ Casa del popolo di Ponte a Ema (Fi)
Tecniche agricole in tempi di rapidi cambiamenti climatici.
Con Alessio Capezzuoli (agronomo e attivista di Mondeggi Bene Comune)
Tecniche di riparazione agroecologica a partire dalla scuola esperienziale itinerante di agricoltura biologica.
Con Luca Conte (SEIAB)
Autocostruzione, tecnologie contadine e rural hacking.
Con Alex Giordano, (presidente di Rural Hub)
6. Intrecci multispecie: funghi, animali e fermentazioni
Indaghiamo le interazioni tra popolazioni in chiave agroecologica. Il modulo è suddiviso in due parti. Una dedicata alla scoperta del regno dei funghi e ad indagare alcune delle interazioni funzionali come le fermentazioni e l’impiego di micorrize. Nell’altra esploreremo le interazioni utili con gli animali.
8-9 maggio 2025 @ Casa del Popolo da definire
Introduzione al Regno dei funghi.
Con Arcangela Frascella (Istituto di Bioscienza e Biorisorse – IBBR CNR) e Sabrina Parlanti (Istituto di BioEconomia – IBE CNR)
Alcune interazioni funzionali: utilizzo di micorrize e fermentazioni.
Con Arcangela Frascella (Istituto di Bioscienza e Biorisorse – IBBR CNR) e Sabrina Parlanti (Istituto di BioEconomia – IBE CNR)
Allevamento rispettoso per gli animali e l’ambiente.
Con Francesca Pisseri (Associazione Italiana di Agroecologia – AIDA)
7. Sistemi sementieri diversificati
L’agrobiodiversità come punto di partenza per la diversificazione dei sistemi alimentari. Dal miglioramento genetico partecipato, alla gestione di sistemi sementieri per l’agroecologia.
28-29 giugno 2025, @ Mondeggi Bene Comune, Bagno a Ripoli (Fi)
Diversificazione di sistemi agroalimentari.
Con Fulvio Vicenzo (COSPE)
Miglioramento Genetico partecipativo.
Con Bettina Bussi (Rete Semi Rurali)
Strumenti per l’agrobiodiversità: case delle sementi e gestione sementi in azienda.
Con Giuseppe De Santis (Rete Semi Rurali) e Daniela Ponzini (Rete Semi Rurali)
La civiltà del grano.
Con Antonio Pellegrino (Monte frumentario – Terra di Resilienza) e Marco Magistrali (Associazione La Leggera)
Le sfide sulle sementi per l’agroecologia.
Con Riccardo Franciolini (Rete Semi Rurali) e Cesare Pacini (Università di Firenze)
Evento pubblico: La civiltà del grano (con Antonio Pellegrino del Palio del Grano di Caselle in Pittari, Salerno) e Giornata della battitura a Mondeggi Bene Comune
8. Cura della terra e cura del collettivo sono entrambi atti politici
Non è possibile fare la rivoluzione se non coltivando un nuovo paradigma aderente ai valori dell’agroecologia. La cura delle relazioni è intrinseca nella sua stessa definizione e necessita tanta cura e competenza quanto quella del coltivare un terreno. Ma come si fa a co-creare il nuovo? Indossando gli “occhiali” della facilitazione, partiamo da un tema chiave per trasformare le nostre relazioni: il potere. Osserveremo come si muove dentro di noi, nel gruppo e in relazione alla società.
20-21 Settembre 2025 @ Casa del popolo da definire
Lo sguardo e gli strumenti della facilitazione a servizio della rivoluzione agroecologica.
Con Efstathios Mavridis “Delfino” (Facilitarte), Francesca Giudotti (Facilitarte) e Francesca “Pacha” Gori.
Comitato scientifico
Bettina Bussi
Agronoma, Phd in Genetica Agraria, consulente dal 2010 per Rete Semi Rurali ricopre il ruolo di Responsabile della Casa delle Sementi Concetta Vazzana.
Alessio Capezzuoli
Agronomo specializzato in agricoltura biologica. Lavora come consulente. Responsabile sito: www.orticolturabio.it. Attivista di Mondeggi Bene Comune
Silvia Francescon
Giurista specializzata in diritto internazionale dell’ambiente, responsabile Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana, ricercatrice presso NICHE – Università Ca’ Foscari sui Diritti della Natura.
Riccardo Franciolini
Storico, Phd in Economia Agraria, lavora dal 2009 presso Rete Semi Rurali dove è responsabile amministrativo. È membro del Gruppo di Lavoro Sementi presso il MASAF.
Andrea Ghelfi
Ricercatore in Sociologia dell’Ambiente e del Territorio presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Firenze. Attivista di Mondeggi Bene Comune
Gaio Cesare Pacini
Professore di Agronomia e coltivazioni erbacee presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze
Fulvio Vicenzo
Agronomo tropicalista, opera da trentanni in cooperazione internazionale, Responsabile Transizione Ecologica per COSPE. Collabora con Rete Semi Rurali.
Coltivare Gaia è un progetto realizzato con il sostegno dei fondi 8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana.




