«La nostra è una condizione di vagabondaggi eterni, di spiriti che vanno da un corpo all’altro, da
una vita all’altra, sempre alla ricerca, sempre in viaggio verso un altro mondo»Vagabondo delle stelle, Jack London
Parte dalla provincia siciliana con il sogno della musica. Francesco Battiato (detto Franco) lo realizza prestissimo: vive a Milano, incide canzoni di successo, partecipa a Sanremo. Ma a soli 24 anni è già in crisi. Vuoto esistenziale, esperienze fuori dal corpo, deliri, visioni. Claudio Morici ci racconta il suo viaggio mistico e musicale, tra sintetizzatori comprati a Londra, meditazione fai da te, filosofia orientale, monaci cristiani e infine il maestro Gurdjieff come faro. Franco Battiato è stato il primo artista italiano che, tra cambi di generi musicali e discipline spirituali, è stato capace di portare il sacro nel pop. Un uomo che ha usato la musica sia per migliorarsi che per risvegliare gli altri. Un mistico free-lance, un esploratore dell’anima che non ha mai smesso di cercare l’alba dentro l’imbrunire.
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