L’ultimo haiku

22,00 € IVA esclusa

Traduzione di: Sara Fruner
Collana: Sentieri
Codice ISBN: 9791256470006
Anno di uscita: 2025
Dimensioni: 210 x 145
Pagine: 320 pp.
Prezzo: € 22,00

Yoel Hoffmann (1937–2023) nato in Ungheria in una famiglia ebraica, a un anno fuggì con i genitori dalle persecuzioni naziste verso la Palestina mandataria. Dopo la prematura morte della madre, trascorse parte dell’infanzia in orfanotrofio. Da adulto visse in Giappone in un monastero zen, dove studiò filosofia e buddhismo. Fu romanziere, saggista, traduttore e docente di filosofia buddhista e poesia giapponese presso l’Università di Haifa.

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Descrizione

Gli struggenti versi d’addio dello Zen giapponese

Raccontare l’inafferrabile e al contempo riuscire a dire qualcosa senza dirlo. Le diverse forme di espressione poetica giapponese sono tentativi perfetti, quanto paradossali, di evocare in un’unica immagine ciò che i più faticano a notare. Dagli haiku agli jisei – brevissime poesie composte in punto di morte dai monaci buddhisti zen – le parole si fanno tratti decisi di un pennello, capace di rappresentare un istante di rivelazione, l’attimo immenso in cui la natura circostante e la sua contemplazione creano nella mente e nel cuore squarci di una comprensione più profonda del reale. Sono proprio le cose del mondo – nuvole, alberi, montagne – a essere le chiavi d’accesso per l’astratto.

“La soluzione all’enigma della vita non è da rintracciarsi fuori da sé, ma dentro, nella propria mente” afferma Yoel Hoffmann, il curatore di questa affascinante antologia, che invita a conoscere come la cultura giapponese si sia accostata al morire. E così, attraverso centinaia di haiku selezionati, tradotti e corredati di preziose contestualizzazioni di carattere storico e culturale, si resta incantati da come monaci, samurai e donne innamorate abbiano fatto i conti con il mistero più grande.

Un crisantemo, il frinire di una cicala, il vento tra i capelli si fanno allora simboli dell’effimera transitorietà che ci costituisce e parlano con grazia ed eleganza di impermanenza. Ma ci sono anche lacrime, dubbi e risate in queste pagine, segni di un’umanità che fa i conti da sempre con i propri limiti e nobilitandoli attraverso l’arte.

Unico nel suo genere, L’ultimo haiku, è un libro sulla morte che pullula di immagini vibranti e vitali, in grado di avvicinare con delicata commozione ogni lettore e lettrice a quelle emozioni così intense che un giorno sicuramente dovremo incontrare.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,500 kg
Dimensioni 21,0 × 14,5 cm

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