Prendersi cura di qualcuno necessita obbligatoriamente prendersi cura di sé. La gentilezza e la compassione che possiamo coltivare per altre persone devono essere rivolte innanzi tutto a noi stessi. Inoltre, prendersi cura fa parte della condizione umana, è un atteggiamento innato che caratterizza tutti gli esseri viventi o, perlomeno, di cui tutti gli esseri viventi hanno la potenzialità, il germe. A partire da questo assunto Kirsten De Leo, insegnante di meditazione e cappellana buddhista, rivolge la sua attenzione in particolare ai caregiver, cioè quelle persone che si trovano nella condizione di doversi occupare di una persona sofferente e malata, che sia un genitore, un parente o un amico. E questo ruolo è tanto faticoso e logorante quanto poco riconosciuto, e così i caregiver si trovano spesso soli e privi del necessario supporto per reggere un tale carico di lavoro
e di fatica emotiva.
Come imparare a dare e a ricevere, e ad accrescere la capacità di gioire, come antidoto allo stress del caregiver? Kirsten De Leo, con saggezza e sensibilità, affronta il delicato tema della cura di sé attraverso pratiche di meditazione che affondano le radici nella tradizione spirituale buddhista, alla ricerca di un equilibrio emotivo che ci permetta di poter stare accanto a chi soffre con gentilezza, cuore aperto, ascolto profondo e sincero interesse. E attraverso l’intuizione che non esiste una reale separazione tra noi e gli altri, perché se riusciamo a lasciar cadere il senso dell’io separato dall’altro, quello che rimane è la cura, nel significato più profondo del termine.
Incontro online registrato il 16 ottobre 2025
Musica e Sound design: Marco Ghianda
Voce: Geia Laconi
Editing e Post produzione: Marco Ghianda
Redazione GATE Andrea Libero Carbone e Lara Pollero
“Una produzione GATE, il portale dell’Unione Buddhista Italiana.




