«Gli ascolti» di Ennio Speranza. Una produzione Gate – Il portale dell’Unione Buddhista Italiana.
Ventiduesimo ascolto: Please fall in love with me di John Martyn
John Martyn, all’anagrafe Iain David McGeachy, è stato uno dei cantautori più originali e imprevedibili che il Regno Unito abbia mai prodotto, uno di quei musicisti irregolari davvero difficili da inquadrare, ammesso che sia giusto o utile inquadrare un artista. Nato nel 1948 a New Malden, un sobborgo di Londra, cresciuto tra le strade di Glasgow, Martyn irrompe giovanissimo nella scena folk britannica, e già dalle prime battute e dalle prime prove discografiche è lampante che un solo genere gli sta stretto: Martyn prende il folk, lo piega, lo contorce, ci mescola del jazz, del blues e un’inquietudine tutta sua.
Forse il messaggio più profondo di Please Fall in Love With Me è questo: l’amore personale è solo una porta. Superarla ci permette di incontrare qualcosa di più grande. Quando Martyn passa da una richiesta rivolta a una persona a un atto di apertura verso il mondo, ci invita a guardare oltre le nostre ferite. Non a ignorarle. A trasformarle.
E così, una canzone che all’inizio sembrava una ingenua, apparente supplica romantica si rivela essere un piccolo viaggio spirituale: dall’intimità alla vastità, dal bisogno all’offerta, dall’amore desiderato all’amore donato.
«I want to fall in love with the world/ I want the world to fall in love». È una frase che possiamo prendere come un augurio, una meditazione, un promemoria di ciò che possiamo essere quando non lasciamo che la paura chiuda il cuore.
- «O que será» di Buarque de Hollanda
- «Tu no» di Piero Ciampi
- «Te recuerdo Amanda» di Victor Jara
- «Greatness in a speck of dust» di Lou Rhodes
- «Un giorno nuovo» di Sick Tamburo
- «From the morning» di Nick Drake
- «Be here now» di George Harrison
- «From the morning» di Nick Drake
- «Now you know» di Anaïs Mitchell
- «Le Déserteur» di Boris Vian
- «Now What (are they doing to my little friends?)» di Anthony Phillips
- «Summertime in England» di Van Morrison
- «Oração» degli A banda mais bonita da cidade
- «When I’m gone» di Phil Ochs & Ani Difranco
- «Il sentimento delle cose» di Paolo Benvegnù
- «Visions» di José González
- Les marquises di Jacques Brel
- What is love for? di Justin Currie
- «Redemption song» di Bob Marley e the Wailers
- «Strawberry Fields Forever» e «Penny Lane» dei Beatles
- «Teardrop» dei Massive Attack
- Il regno animale di Andrea Laszlo De Simone
- Please fall in love with me di John Martyn
- «Gli ascolti» di Ennio Speranza – Ventitreesimo ascolto: God only knows dei Beach Boys
- By This River di Brian Eno
- «Gli ascolti» di Ennio Speranza: Travessia di Milton Nascimento
- «Gli ascolti» di Ennio Speranza: Cinder and Smoke di Iron & Wine




