Orgyen Chowang Rinpoche ci guida attraverso il percorso della meditazione definita Mente Pristina, una pratica dei profondi insegnamenti conosciuti come Dzogchen. Riscoprire la nostra mente incontaminata. Meditazione Dzogchen per raggiungere la felicità incondizionata pubblicato dalla casa editrice Terranuova, per gentile concessione.
Il momento in cui abbiamo soprattutto bisogno di meditare in Mente Pristina è quello in cui sperimentiamo difficoltà, quando le circostanze attorno a noi sono estremamente negative. In quei momenti, anche quando ci sentiamo infelici, è possibile acquietare i nostri pensieri ed avere una Mente Pristina. Possiamo usare la meditazione nel mezzo delle difficoltà, possiamo usarla quando stiamo attraversando dolore e problemi e in qualsiasi altra circostanza.
Il modo di usare questa pratica in ogni momento della vostra vita, indipendentemente dalle circostanze, è seguire ciò che Guru Rinpoche Padmasambhava afferma:
“Non seguite il passato”.
“Non anticipate il futuro”.
“Rimanete nel momento presente”.
“Lasciate indisturbata la vostra mente”.
Se conosciamo il modo di accedere alla nostra Mente Pristina in ogni tempo e in ogni momento, anche quando ci sentiamo turbati o quando le circostanze sono difficili, allora abbiamo la possibilità di risolvere i nostri problemi e le nostre difficoltà. Se rimaniamo nel presente, meditando, lentamente la nostra agitazione si esaurisce e scompare e il nostro pristino e limpido stato mentale appare. Qualsiasi cosa ci stia disturbando, tristezza, rabbia, ossessioni, lentamente svanirà dalla nostra percezione, scomparendo non appena appare la nostra Mente Pristina.
Quando diventeremo esperti meditanti potremo agire così in ogni momento, lacerando immediatamente il tessuto degli eventi mentali, specialmente di quelli negativi, scomodi, lesivi e mortificanti, non appena appaiono, senza doverci fermare per impegnarci in una meditazione formale.
Nel mezzo di esperienze travagliate, la mente potrebbe aver bisogno di più tempo per riposarsi e calmarsi perché c’è così tanta energia negativa da eliminare. All’inizio è difficile, perché pensieri ed emozioni hanno una loro intrinseca attrazione che ci cattura, ma quando saremo più addentro nella meditazione, sarà più facile distruggere anche le più forti emozioni e pregiudizi.
Una volta che l’agitazione nella nostra mente non ha più ragione di esistere, potremo connetterci con tutti, perché saremo completamente a nostro agio e totalmente rilassati in qualsiasi circostanza.
Mipham Rinpoche dice:
“Se avete solo un poco di familiarità nel dimorare nella natura della mente, la rabbia, il desiderio e l’ignoranza perdono la loro intensità. La vostra paura della morte diminuisce. Ovviamente anche tutte le altre difficoltà scompaiono”.
Non c’è resistenza nel momento presente
Quando iniziamo a meditare per la prima volta, ogni sessione pare durare un’eternità, in seguito, però, noteremo che il tempo sembrerà passare molto più velocemente. Questo è un segno molto positivo. La ragione per cui, all’inizio, il tempo sembra continuare all’infinito, è perché, quando ci sediamo a meditare, contrastiamo il momento presente. Cerchiamo di farlo passare più velocemente possibile e pensiamo: “Speriamo che passi presto. Che ore sono? Quanto tempo è passato? Per quanto ne avremo ancora? Mi fanno male le ginocchia. Non mi va di stare seduto immobile. Sono stufo.”
La mente emotiva e reattiva lotta sempre contro il momento presente e costantemente lo resiste. Continuare a pensare: “Non vedo l’ora che finisca. Prende troppo tempo”, crea ansia e inquietudine e il conseguente stress e disagio creano l’impressione che la meditazione debba durare un tempo lunghissimo. Successivamente, con più esperienza, quando entreremo in quello stato puro e illimitato della Mente Pristina, non ci sarà più tutta questa resistenza e in mancanza di resistenza non ci saranno disagio, ansietà o tensione; il tempo sembrerà passare molto più velocemente. Un’ora può passare e quasi non ce ne siamo accorti, perché ci siamo sentiti in pace e rilassati per tutto quel tempo. Siamo stati a nostro agio con il silenzio, con noi stessi e con la nostra mente. Tutti questi segnali indicano che la meditazione sta progredendo positivamente.
Luogo e tempo per la meditazione
La gente spesso mi chiede per quanto tempo esattamente, quasi al minuto, devono meditare. Proprio come negli esercizi fisici è necessario del tempo prima che si vedano i risultati, così occorre dedicare un certo tempo alla meditazione per trarne un vero giovamento, soprattutto quando iniziamo a meditare per la prima volta.
Consiglio di meditare, all’inizio, almeno due o tre volte a settimana per venti o trenta minuti, se possibile. Anche se questo può sembrare eccessivo per principianti, un tempo più breve non è sufficiente per ottenere un reale beneficio dalla meditazione in quanto la mente ha bisogno di tempo per calmarsi ed iniziare ad entrare nel suo stato naturale.
Quando facciamo dell’attività sportiva, per prima cosa dobbiamo riscaldare i muscoli e quindi aumentare il ritmo cardiaco per sostenere un certo sforzo. Con l’allenamento aumenteremo gradualmente il livello dell’impegno fisico, ma fino ad un certo punto oltre il quale il nostro corpo non potrebbe sopportarlo. Invece, nel nostro viaggio della Mente Pristina non esiste un limite massimo oltre il quale non è consentito andare. Più meditiamo e maggiore sarà il beneficio che ne trarremo nel diminuire sempre di più gli eventi mentali.
Naturalmente meditare anche per soli dieci o quindici minuti ci arreca beneficio: riduce la nostra attenzione sugli eventi mentali, stimola la nostra vitalità e aumenta le nostre esperienze positive. Non importa quanto a lungo meditiamo, perché sarà senz’altro meglio che non meditare affatto, ma se in effetti vogliamo ottenere il massimo beneficio dovremmo meditare almeno per venti o trenta minuti o anche più alla volta. Ho sentito delle persone dire che la loro meditazione non è stata di grande aiuto. È triste, ma sospetto che loro si siano solo avvicinati alla Mente Pristina, fermandosi prima di accedervi completamente. Non hanno mai superato la fase iniziale. Se invece, per quindici o venti minuti, seguiamo le istruzioni in modo da calmare i nostri eventi mentali e quindi entriamo e rimaniamo per altri quindici minuti in quello stato mentale limpido e pristino, la nostra pratica avrà un enorme impatto su di noi.
Entrare in quello stato naturale prende tempo, è più facile per meditanti esperti, mentre agli altri solitamente potrebbe occorre più tempo. Diamo alla nostra mente il tempo di calmarsi in modo da ottenere veramente dei benefici dalla meditazione. È per questo motivo che suggerisco di meditare per un tempo più lungo, venti, trenta o più minuti alla volta in modo da essere sicuri di soffermarsi veramente nello stato mentale della Mente Pristina.
Per lo più queste istruzioni sono per i neofiti, meno per le persone che abbiano già sviluppato una solida pratica nella meditazione. Come principianti è fondamentale essere pragmatici e disciplinarsi per prendere il tempo necessario per placarsi ed entrare nello stato di Mente Pristina e quindi rimanervi. Questo è il modo di avvicinarsi ad essa ed è quindi essenziale sviluppare una genuina pratica di meditazione, solo allora ne godremo appieno dei benefici.
Oltre a trovare il tempo per meditare regolarmente da soli a casa propria, può essere di moltissimo aiuto meditare in gruppo, perché in gruppo ci si motiva a vicenda. Per approfondire la nostra familiarità con la Mente Pristina abbiamo bisogno dell’opportunità di riunirci e praticare la meditazione.
Per meditazione formale intendiamo il tempo che regolarmente impieghiamo per sederci sulla nostra sedia o cuscino o materassino e meditare. Spesso chi inizia questa pratica mi chiede dove è opportuno meditare. Molti trovano utile avere uno spazio in casa propria dedicato solo a quello scopo e lì potremmo mettere una piccola statua o un dipinto del Buddha o di Padmasambhava o qualsiasi altro oggetto o opera d’arte che aiuti la nostra meditazione. Il nostro tempietto servirà quindi ad ispirarci e a ricordarci di praticare regolarmente. In realtà tutto quello di cui abbiamo veramente bisogno è uno spazio confortevole ed una volta consolidata la nostra pratica possiamo farla dovunque, in qualsiasi luogo, durante qualsiasi attività e in qualsiasi tipo di circostanza.




