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Mascia, insegnante di meditazione vipassana – La consapevolezza del vivere e del morire

I racconti di chi ha frequentato il corso di formazione La consapevolezza del vivere e del morire 

 

“Sono sempre stata attratta e nello stesso tempo questo timore della morte una cosa che mi ha sempre affascinato fin da bambina. Quando ero piccola mi ricordo che chiedevo a mio papà “Ma cosa succede poi? Ma cos’è?” e quindi c’era questa sorta di paura e attrazione finché ho trovato questo corso e devo dire che per me è stata veramente un’esperienza bellissima perché ho trovato un luogo dove finalmente non c’era più il tabù della morte in cui si poteva parlare ma in modo aperto in cui tutti potevano esprimere le proprie emozioni e ogni volta che tornavo a casa avevo un entusiasmo per la vita che quasi a dirlo adesso mi commuove. Riguardavo i miei figli, mio marito, il posto dove vivevo, la natura, le cose, gli incontri, le piccole cose, la colazione… qualsiasi cosa pensavo “Caspita sto vivendo e questo momento è così prezioso è così prezioso perché in questo momento anche adesso potrebbe essere l’ultimo momento”.

 

 

 

Io ho un piccolissimo centro di vipassana e il tema dell’impermanenza è un tema cardine nella meditazione vipassana. Se tu incarni questa cosa qua dell’impermanenza la puoi insegnare, la puoi far emergere all’interno degli insegnamenti di questa tecnica altrimenti diventa solo una cosa cognitiva mentale. Io sento che questa cosa mi ha permeata e mi ha fatto adagiare nell vita, non più disperderne nei mille oggetti, nelle cose del mondano, ma come dire stare più nel nell’essenzialità delle cose. Gli incontri con i docenti mi hanno molto affascinato gli incontri con i miei compagni di corso, con le persone che l’hanno organizzato. Il cosiddetto fine vita uno dice vabbè moro fine, invece no è un momento in cui tu dici bene adesso tiro le fila e ho questo tempo per fare un sacco di cose in realtà ha un valore immenso e poi anche tutte le leggi che ci sono riguardo a questo che che è importantissimo conoscere i propri diritti di persona in fine vita. Penso che questo corso dovrebbe essere fatto dalle elementari, quindi sì lo consiglierei assolutamente a tutti dico anche ai bambini. I bambini sono curiosi i bambini vogliono sapere ed è importante trovare le parole giuste per spiegare questa cosa qua ma tante persone non le hanno, cioè non c’è proprio sento una cultura rispetto alla morte ed è incredibile perché fa parte della vita!” Mascia,insegnante di meditazione vipassana, Verona.

 

 

Nel mese di ottobre 2024 prenderà avvio la quarta edizione del corso di formazione “La consapevolezza del vivere e del morire” rivolto sia ai professionisti sanitari sia a tutti coloro che vogliano operare nell’ambito dell’assistenza spirituale e a chi desideri approfondire la propria conoscenza ed esperienza sulle tematiche della fine della vita. Organizzato dall’Agenda Cura dell’Unione Buddhista Italiana con il patrocinio di FCP Federazione Cure Palliative.

 

Qui per info e iscrizioni: https://gategate.it/courses/la-consapevolezza-del-vivere-e-del-morire-corso-di-formazione-2024-25/

 

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