Sandro Spinsanti
L’intreccio dei fili nel tessuto della cura
La mitologia narra che la dea Cura, osservando il fango argilloso nei pressi di un fiume, ebbe l’idea di modellare una figura umana, e chiese poi a Giove di infondergli lo spirito vitale. A questo punto nacque una diatriba: chi era stato il vero creatore o creatrice dell’uomo, Cura che lo aveva plasmato dal fango o Giove che lo aveva reso vivo?
Così inizia la narrazione di Sandro Spinsanti, teologo e psicologo, docente di etica medica e bioetica, fondatore e direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities e il Management in sanità.
Il discorso di Spinsanti prende avvio dalla constatazione che dalla nascita a alla morte, durante tutto l’arco dell’esistenza, l’essere umano ha principalmente bisogno di cura. Ma quale tipo di cura? Esiste la cura che ogni essere umano prima o poi è chiamato rivolgere a una persona cara anziana o malata, la cura basata sulla filantropia e la solidarietà, e ancora la cura professionalizzata dai servizi socio-sanitari. Il discorso si snoda in un percorso dove caratteristiche comuni e differenze creano una rete complessa e delicata, che comprende da una parte la necessità di una cura equa rivolta a tutti, dall’altra le difficoltà economico-sociali sempre più pressanti nella nostra società. Con la profondità delle proprie conoscenze e la sensibilità della propria esperienza personale, l’argomento viene trattato con ampiezza e concretezza, con uno sguardo lungimirante rivolto alle possibilità future.
Incontro online Sguardi di Agenda Cura UBI registrato il 14 Novembre 2024
Musica e Sound design: Marco Ghianda
Voce: Geia Laconi
Editing e Post produzione: Marco Ghianda
Redazione GATE Andrea Libero Carbone e Alessia Gemma
Progetto sostenuto grazie alle firme 8xmille all’UBI




