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Le vesti monastiche buddhiste tibetane. Non c’è veste più sacra di quella che salva una vita

Tempo di lettura: 4 minuti

Le vesti monastiche buddhiste tibetane raccontano la storia millenaria di una fede che dalla neve dell’Himalaya si è diffusa in tutto il mondo. Saper distinguere e comprendere i diversi abiti monastici tibetani è un viaggio affascinante tra tessuti, colori e antiche leggende.

Gli abiti tradizionali dei monaci tibetani: struttura e significato 

Shamtab

Shamtab (shemdap): una gonna tradizionale di colore bordeaux, caratterizzata da numerose pieghe che imitano l’unione di vari ritagli di tessuto. Questa veste rappresenta un’evoluzione dell’abito monastico originario della scuola Theravāda.

Zhen

Zhen/Tsen: un ampio mantello di color porpora o giallo, usato durante preghiere, studio, pasti e cerimonie, oltre che come protezione dal freddo o tappeto per le pratiche spirituali.

Chögu

Chögu: un mantello giallo zafferano usato durante insegnamenti e funzioni cerimoniali, simile alla tradizionale veste buddhista sanghati.

Namjar

Namjar: una veste cerimoniale in seta gialla, simbolo della purezza del Dharma, cucita spesso con scampoli offerti dai fedeli.

Un antico Lama tibetano, durante una cerimonia d’iniziazione, indossò un Namjar composto da piccoli pezzi di stoffa donati da centinaia di devoti. Quella veste divenne leggenda, incarnando lo spirito di umiltà e compassione.

Differenze principali tra Namjar, Chögu e Zhen/Tsen 

Namjar: cerimonie solenni, giallo oro.

Chögu: preghiere e insegnamenti, giallo zafferano.

Zhen/Tsen: uso quotidiano, bordeaux/porpora.

Dongka

Dongka (Donka): indumento interno senza maniche, imbottito o trapuntato, bordeaux o rosso scuro, usato per calore e libertà di movimento.

Per approfondire l’uso dei colori nel mondo buddhista leggete questo articolo.

Le vesti delle monache tibetane: spiritualità e praticità

Chuba: una lunga veste di colore marrone o porpora.

Zen: uno scialle da spalla, simbolo di protezione spirituale.

Cintura

Cintura di stoffa trapuntata: avvolta attorno alla vita, rappresenta pazienza e accuratezza nella meditazione.

Una monaca tibetana, durante una lunga meditazione invernale, usò il proprio Zen per salvare una giovane ragazza dal freddo. Quando le fu chiesto se avesse infranto le regole monastiche separandosi dalla sua veste, rispose: «Non c’è veste più sacra di quella che salva una vita».

In entrambe le tradizioni, maschile e femminile, le vesti monastiche tibetane sono strumenti di pratica spirituale, simboli quotidiani di impegno, compassione e saggezza. Ogni elemento racconta una storia di connessione tra passato e presente, individuo e comunità, essere umano e Dharma.

Fonti consigliate per approfondire

Alexander Berzin – Introduzione al Buddismo Tibetano: https://studybuddhism.com

Gategate.it – Abiti buddhisti: https://gategate.it

Dalai Lama – Il Buddismo del Tibet, Edizioni Mediterranee

Matthieu Ricard – Il monaco e il filosofo, Neri Pozza

Robert Beer – Il simbolismo tibetano e buddhista, Ubaldini Editore

Bibliografia

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Roux, Jessica. Floriography: The Meaning of Flowers in Art and Literature. Andrews McMeel Publishing, 2020.

Azoulay, Karen. Flowers and Their Meanings: The Secret Language and History of Over 100 Blooms. Clarkson Potter, 2023.

Sarao, K. T. S. Plants and Flowers in the Sacred Teachings of Buddhism. Motilal Banarsidass, 2008.

Reiss, Marcia. Sacred Flowers in Symbolism and Spirituality. Ivy Press, 2015.

Giordano, Alessandra. Fiori e simboli: Il linguaggio segreto delle piante. Feltrinelli, 2010.

Malvezzi, Marina. Il linguaggio dei fiori: Storia, miti e leggende. Mondadori, 2013.

Celli, Giorgio. Il grande libro degli insetti: Misteri, leggende e significati simbolici. Castelvecchi, 2007.

Di Pasquale, Emanuela. Gli insetti e la loro simbologia: Tra natura e mito. Edizioni Mediterranee, 2015.

Chadd, Rachel Warren. Symbolic Insects: Cultural Significance and Myths Around the World. Reaktion Books, 2018.

Agosti, Barbara. Insetti, messaggeri della natura. Rizzoli, 2011.

Beer, Robert. The Handbook of Tibetan Buddhist Symbols. Shambhala Publications, 2003.

Coomaraswamy, Ananda K. The Transformation of Nature in Art. Harvard University Press, 1934.

Gombrich, Richard. Theravāda Buddhism: A Social History from Ancient Benares to Modern Colombo. Routledge, 2006.

Rossi, Mario. Simbolismo e colore nel buddhismo tibetano. Edizioni Mediterranee, 1989.

Snellgrove, David. Indo-Tibetan Buddhism: Indian Buddhists and Their Tibetan Successors. Shambhala Publications, 1987

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