«Gli ascolti» di Ennio Speranza. Una produzione Gate – Il portale dell’Unione Buddhista Italiana.
Ventunesimo ascolto: Il regno animale di Andrea Laszlo De Simone
Tra le canzoni di Andrea Laszlo De Simone, Il regno animale è una di quelle che mi ha colpito sin dal primo ascolto: un brano semplice, ipnotico e minimale che, come spesso accade nella sua musica, richiama alla memoria evidenti echi degli anni ’60 — in questo caso mi viene spontaneo pensare a Ritornerai di Bruno Lauzi la cui prima versione risale appunto al 1963. Se non che, Il regno animale, pur presentando tratti melodici che possono far pensare al successo di Lauzi, va però da tutt’altra parte, a cominciare dall’atmosfera pacata e aerea.
Nel 2023 è uscito il film Le règne Animal del regista francese Thomas Cailley. Il film racconta di un mondo in preda a un’ondata di mutazioni che progressivamente trasformano gli esseri umani in animali e racconta soprattutto di un uomo, François, che nel tentativo di salvare la moglie affetta da questa misteriosa condizione, parte con il figlio sedicenne Émile per una ricerca che cambierà le loro vite per sempre. Il film, nell’alveo del genere avventuroso e fantascientifico, esplora il lato più primordiale dell’umanità, e le tensioni tra identità e società.
A firmare la colonna sonora è stato Laszlo De Simone che, oltre alla musica per il film, ha scritto anche una canzone in italiano intitolata Il regno animale. Pur non comparendo direttamente nella pellicola, il brano si pone come una sorta di post-scriptum: un complemento, un’eco emotiva dei temi affrontati dalla vicenda. De Simone stesso ha spiegato che la canzone è «figlia dei sentimenti che questa pellicola mi ha generato».
Il testo della canzone comincia così: «Vorrei volare/ dimenticare / Ricominciare/ in seno al vento / E ritornare/ per un momento / Nel più profondo/ regno animale»
- «O que será» di Buarque de Hollanda
- «Tu no» di Piero Ciampi
- «Te recuerdo Amanda» di Victor Jara
- «Greatness in a speck of dust» di Lou Rhodes
- «Un giorno nuovo» di Sick Tamburo
- «From the morning» di Nick Drake
- «Be here now» di George Harrison
- «From the morning» di Nick Drake
- «Now you know» di Anaïs Mitchell
- «Le Déserteur» di Boris Vian
- «Now What (are they doing to my little friends?)» di Anthony Phillips
- «Summertime in England» di Van Morrison
- «Oração» degli A banda mais bonita da cidade
- «When I’m gone» di Phil Ochs & Ani Difranco
- «Il sentimento delle cose» di Paolo Benvegnù
- «Visions» di José González
- Les marquises di Jacques Brel
- What is love for? di Justin Currie
- «Redemption song» di Bob Marley e the Wailers
- «Strawberry Fields Forever» e «Penny Lane» dei Beatles
- «Teardrop» dei Massive Attack
- Il regno animale di Andrea Laszlo De Simone
- Please fall in love with me di John Martyn
- «Gli ascolti» di Ennio Speranza – Ventitreesimo ascolto: God only knows dei Beach Boys
- By This River di Brian Eno
- «Gli ascolti» di Ennio Speranza: Travessia di Milton Nascimento
- «Gli ascolti» di Ennio Speranza: Cinder and Smoke di Iron & Wine




