A volte basta una domanda per far sorridere e riflettere, e una giornata storta può essere trasformata da un incontro inaspettato. Sfoglia le pagine del diario di Miki e lasciati incantare: ogni mese una piccola storia da scoprire!
Caro diario,
oggi ti voglio raccontare di una persona antipatica. Non te lo aspettavi, vero? Ti ho stupito? Bene, mi piace stupire!
La persona antipatica è Massimiliano, uno degli educatori che ci aiutano a fare i compiti e ci fanno fare attività divertenti (secondo loro) al centro «Il Girasole», dove vado qualche volta dopo la scuola. Massimiliano è antipatico perché dice sempre frasi tipo: «Ti sembra il modo di comportarti?» oppure «Pensi sia giusto quello che hai fatto?» e poi sembra sempre annoiato.
Oggi dovevamo fare un cartellone dal titolo «Benvenuta primavera» e io dovevo colorare un fiore e una farfalla. Visto che ho finito un po’ prima degli altri, ho pensato di aiutare Gaia, che è un’educatrice pure lei, però è molto simpatica. Stava cercando di attaccare insieme due enormi fogli bianchi, per fare la base dove ognuno avrebbe appiccicato i suoi disegni, ma non le piaceva come la striscia di scotch stesse lì nel mezzo. Abbiamo provato a colorarlo, ma quello stupido nastro adesivo sbrilluccicava e rovinava tutto.
A un certo punto è arrivato Massimiliano e, senza che nessuno glielo chiedesse, ci ha detto: «Basta che li giriate: i fogli sono bianchi anche dall’altra parte, così lo scotch non si vede».
Gaia ha detto «grazie», ma solo con la voce. Sul viso, invece, le si è incastrato un broncio molto serio che non le è andato via neanche quando tutti abbiamo applaudito perché il cartellone era venuto molto bene. La vedevo che sorrideva, ma solo con la bocca: gli occhi le erano rimasti parecchio imbronciati.
Quando la mamma è venuta a prendermi e Gaia si è avvicinata per salutarmi, le ho chiesto: «Secondo te una buona idea può venire anche da una persona antipatica?».
Lei mi ha risposto: «Be’… bisogna accogliere le buone idee e i buoni suggerimenti anche se vengono da qualcuno che non ci sta proprio simpatico. Anzi, magari quello è un buon momento per conoscerlo meglio, non pensi?».
«Io penso di sì, ma tu che ne pensi?» le ho chiesto.
Credo che lo pensi anche lei, perché invece di rispondermi è scoppiata a ridere e, dopo, il broncio non c’era più. Forse non ci crederai, ma mi ha regalato il rotolino di scotch che avevamo usato! Posso attaccare sulle tue pagine un sacco di belle cose, e tutto grazie a quell’antipatico di Massimiliano!
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