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Illustrazione di Felix Petruška

Ghanta: la campana tibetana della saggezza

Tempo di lettura: 2 minuti

Il ghanta, conosciuto anche come campana tibetana, è realizzato solitamente in bronzo o ottone, presenta una struttura svasata e un manico spesso decorato con raffigurazioni sacre, come il volto della dea Prajnaparamita, simbolo della saggezza suprema.

Incisioni di mantra e divinità adornano la superficie della campana, rendendola non solo uno strumento sonoro, ma anche un potente simbolo spirituale. Il ghanta rappresenta il principio femminile, la saggezza (Prajñā), complementare al dorje, che incarna il principio maschile e il metodo.

A cosa serve e come viene usato

Utilizzato insieme al dorje, il ghanta simboleggia l’unione tra compassione e saggezza, fondamentali nel percorso spirituale buddhista. Il suono prodotto dalla campana è ritenuto purificante e in grado di dissipare energie negative. Favorisce uno stato di meditazione profonda, armonizza la mente e aiuta a risvegliare la consapevolezza interiore. Il maestro Lama Yeshe affermava che «il Vajra taglia attraverso le illusioni della mente come un fulmine attraversa il cielo scuro; il ghanta risveglia con il suo suono il cuore assopito alla realtà della vacuità».

Da dove arriva

Le origini del ghanta risalgono all’antica India, dove campane simili erano già utilizzate nei rituali vedici. Con l’evoluzione e la diffusione del buddhismo, in particolare nella sua forma tantrica Vajrayana, il ghanta assunse un ruolo centrale nei rituali tibetani.


Il ghanta simboleggia l’unione tra compassione e saggezza, fondamentali nel percorso spirituale buddhista.

Non indossare il ghanta

Il ghanta non è un oggetto da indossare, ma viene impiegato esclusivamente in ambito rituale. È utilizzato da monaci, lama e praticanti avanzati del buddhismo tibetano durante meditazioni, preghiere collettive e cerimonie. Viene suonata per marcare l’inizio e la fine delle fasi rituali, aiutando a creare uno spazio sacro e centrato. Il suo uso richiede spesso una certa preparazione, poiché è parte di pratiche spirituali profonde.

Che suono fa?

Una curiosità affascinante legata al ghanta è che ogni campana ha un suono unico, determinato dalla lega metallica e dalla maestria artigianale con cui è stata realizzata. Si crede che il suono possa influenzare direttamente lo stato mentale del praticante, facilitando la concentrazione e purificando l’ambiente. In alcune leggende tibetane, un ghanta perfettamente armonica è in grado di portare pace e benedizioni non solo all’individuo, ma a intere comunità. La sua vibrazione, infatti, è considerata una forma di energia positiva capace di trasformare lo spazio circostante.

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