Dunque, come si fa? Potete eseguire questa pratica camminando, o spostandovi sulla sedia a rotelle o con un altro ausilio per la deambulazione. Quando ci muoviamo in consapevolezza, ci avviamo un po’ più lentamente del solito, portando tutta l’attenzione sul corpo. O sulle piante dei piedi, sentendo il contatto tra i piedi e la terra, o sintonizzandoci con il contatto tra il corpo e la sedia o l’ausilio per la deambulazione e il suo contatto con la terra. Li lasciamo riposare a ogni movimento e a ogni passo. Non ci stiamo precipitando verso il futuro, ma ci lasciamo andare in questo momento, in questo passo, come avevamo fatto nel capitolo 2. Tutta la nostra consapevolezza è esattamente dove ci troviamo in questo momento. Proprio qui, proprio ora.
Scegliete un luogo in cui possiate spostarvi di 5-7 metri avanti e indietro, all’interno o all’aperto. La mia amica Amana Brembry Johnson ha condiviso le seguenti istruzioni che ha sentito una volta da uno specialista di miglioramento delle prestazioni, Matthew Huston:
Mentre vi muovete, portate la consapevolezza alla terra sotto le ruote. È liscia, o ruvida? Pianeggiante o in pendenza? Notate la differenza nella sensazione quando vi muovete sull’asfalto liscio, sui mattoni incassati nel terreno, sull’erba o sui solchi scavati nel manto stradale. Notate le transizioni dal rotolare su un tappeto a una superficie nuda e dura o lo scricchiolio dei ciottoli sotto le ruote. Come cambia il rumore al variare della superficie? Quali sono gli effetti della gravità quando incontrate una salita o una discesa? Quali altri aspetti della terra e dell’esperienza di muoversi potete osservare?
Se state camminando, prendetevi tutto il tempo di trovare una posizione in piedi. Sentite i piedi sul terreno. Cominciate a fare qualche passo, lentamente, con tutta la consapevolezza … sentite il modo in cui si muove il corpo per consentire a un passo di compiersi … sentite il passaggio da un piede all’altro … come riuscite a mantenere l’equilibrio … notate il movimento del corpo nello spazio … rilassatevi e godetevi i passi … Non dobbiamo arrivare da nessuna parte, solo nel momento presente.
Se ne avete voglia, potete combinare il respiro con i movimenti … notate come inspirate mentre percorrete qualche centimetro o fate qualche passo e poi espirate muovendovi di qualche centimetro o di qualche passo … potete dire “dentro” mentre inspirate e avanzate o fate un passo, e “fuori” mentre espirate e avanzate o fate un passo …
Lasciate che a ogni passo, a ogni momento, il vostro corpo rilasci tensione …
Stabilite un contatto con il suolo, sentitevi radicati …
Potete baciare la Terra a ogni passo, a ogni sensazione di contatto tra il vostro corpo, la sedia a rotelle e il suolo … apprezzando la Terra in tutta la sua meraviglia, il fatto stesso di averne una sulla quale muovervi. Accennate un sorriso, imprimendo tenerezza, pace e libertà sulla Terra con ogni movimento o passo … E se sorgono pensieri e preoccupazioni, riconosceteli, e riportate l’attenzione al contatto tra voi e la Terra. Oppure, se le difficoltà vi sembrano troppo grandi, potete muovervi e invitare la Terra a sostenerle insieme a voi. Non siete soli; mentre vi muovete, la Terra può supportarvi e aiutarvi a liberarvi da una parte del fardello condividendolo con voi. Quando siete pronti, potete ritrovare l’immobilita. Continuate a sentire il corpo nella posizione seduta o in piedi. Inspirando, espirando, rimanete in contatto con la Terra, siate pienamente presenti in questo luogo e in questo tempo.
Fantastico. Buon lavoro!
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Nella vita quotidiana
Il movimento consapevole è una pratica molto efficace da portare nella vita quotidiana. Potreste scegliere una breve distanza che percorrete ogni giorno, per esempio dalla porta di casa alla strada, o dalla stanza da letto al bagno, e stabilire l’intenzione di ricordarvi di essere consapevoli del vostro movimento o dei vostri passi ogni volta che state percorrendo quel tratto di 5-7 metri. Lasciate che questi piccoli momenti rappresentino una pausa dal flusso consueto di pensieri, programmi e preoccupazioni, e che siano un’occasione per ritrovare il contatto con la meraviglia e la fisicità di ogni movimento o passo.
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In questo quarto capitolo abbiamo visto come sviluppare fiducia in noi stessi e nella possibilità di sopportare e perseverare quando pensiamo di aver raggiunto il limite. E abbiamo imparato a superare la tempesta dei nostri momenti difficili attraverso la pratica della respirazione addominale e della camminata o movimento consapevoli.
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Diario della consapevolezza
Quando avete dovuto affrontare periodi tempestosi nella vostra vita, che cosa vi ha aiutato a superarli? Com’è stata la vostra esperienza delle due meditazioni di questo capitolo (respirazione addominale e camminata/ movimento consapevole)? In un momento di stress o difficoltà, quale delle due meditazioni pensate possa esservi più utile per aiutarvi a superare la tempesta?





