IL BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 3 | MODULO 1 | SCHEDA 5
L’Obon, noto anche come Festa del Bon, è una festa di commemorazione degli antenati che si svolge ogni anno tra luglio e agosto. La festa, che dura dai quattro ai cinque giorni, è una delle più importanti del Giappone ed è diventata famosa in tutto il mondo per la bellezza fantasmagorica delle sue lanterne di carta galleggianti.
In molti prendono ferie dal lavoro e tornano nella loro città natale per celebrare l’Obon con la famiglia. Prima della festa è tradizione pulire la propria casa e preparare un banchetto immaginando l’arrivo di ospiti speciali. Il primo giorno della festa, i celebranti accendono piccoli fuochi o lanterne davanti alle loro case e candele all’interno per guidare gli spiriti degli antenati verso casa. È anche consuetudine che le famiglie si prendano cura delle tombe dei loro cari venuti a mancare e che facciano offerte ai siti tombali e ai templi.
La Festa del Bon è collegata all’Ullambana, o Festa dei fantasmi, celebrata in tutto il mondo buddhista mahāyāna. (Obon è la traslitterazione giapponese della parola sanscrita ullambana, che significa «appendere a testa in giù», come potrebbero fare gli spiriti tormentati). Un’altra opinione è che originariamente obon significhi «ciotola di riso», per le offerte). Si dice che la festività abbia avuto inizio con il viaggio negli inferi del discepolo del Buddha Maudgalyāyana (in pāli, Mogallāna) per liberare sua madre dal regno degli spiriti affamati. Quando fu liberato dai tormenti dell’oltretomba, Maudgalyāyana danzò per la gioia. Oggi, durante il secondo giorno dell’Obon, i celebranti ballano per le strade, esibendosi in danze popolari chiamate bon odori.
Il terzo giorno della festa, le lanterne di carta – a volte centinaia o migliaia – vengono lasciate galleggiare nei laghi, nei fiumi e persino nell’oceano per guidare gli spiriti verso i loro luoghi di riposo. Il quarto giorno, le famiglie tornano ai luoghi di sepoltura per riordinare le tombe e salutare gli antenati fino all’anno successivo.
La festa dell’Obon ha viaggiato in tutto il mondo giapponese, seguendo le migrazioni, diventando quindi un importante marcatore di appartenenza culturale ovunque venga eseguita.
LIVELLO 3 | MODULO 1
Il giorno dell’illuminazione di Śākyamuni è celebrato da milioni di buddhisti in tutto il mondo.
La festività dell’Asalha Puja celebra il primo insegnamento del Buddha a Sarnath.
La festa di Kaṭhina si svolge alla fine dei tre mesi di ritiro della stagione delle piogge nei Paesi theravāda.
Celebrato in modo diverso in ogni cultura, le comunità buddhiste vedono generalmente il nuovo anno come un momento di rinnovamento e purificazione.
La festa annuale dell’Obon in Giappone è un momento di commemorazione degli antenati.
Celebrato in Giappone agli equinozi di primavera e d’autunno, l’Ohigan è un momento in cui si ritiene che la distanza tra il mondo dei vivi e quello dei morti sia minore.
La Magha Puja segna il propizio avvento del saṅgha buddhista.
Queste festività regolari sono giorni di pulizia rituale legati al calendario lunare e osservati da monache, monaci e laici.
Noto anche come Giorno del Buddha, questa importante festività del buddhismo theravāda e tibetano onora la nascita, la morte e l’illuminazione del Buddha.
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