BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 2  |  MODULO 9 | SCHEDA 12

Che cos'è un bodhisattva?

Kwan Yin, conosciuto anche come Avalokiteśvara (sanscrito) o Chenrezig (tibetano), è ampiamente considerato come il bodhisattva della compassione. Questa statua di Kwan Yin si trova a Da Nang, Vietnam | Foto di Oleg Yudin | Fonte: Unsplash.

Bodhisattva (bodhisatta in pāli) è una parola entrata nelle lingue moderne dal sanscrito senza essere tradotta (come karma) perché priva di un termine equivalente. È una combinazione di bodhi, «illuminazione» (o «piena conoscenza»), e sattva, «essere». Nel primo buddhismo indiano, e ancora oggi nel buddhismo theravāda, la parola si riferisce a Siddhārtha Gautama, colui che sarebbe diventato il Buddha, sia nelle sue vite passate sia nella sua vita finale, durante la sua ricerca dell’illuminazione.

Nel buddhismo mahāyāna, che comprende lo zen, il chán e il buddhismo tibetano, il termine bodhisattva ha assunto una definizione molto più ampia: chiunque faccia voto di raggiungere l’illuminazione per alleviare la sofferenza di tutti gli esseri senzienti (coscienti). In questa definizione rientrano molti tipi di bodhisattva, dalle persone comuni ai cosiddetti bodhisattva celesti, che includono un pantheon di figure divine della tradizione mahāyāna.

Uno di questi bodhisattva celesti è il bodhisattva della compassione (chiamato Avalokiteśvara in sanscrito, Chenrezig in tibetano e Kwan Yin in cinese), venerato in molte scuole mahāyāna e presente in innumerevoli statue e immagini buddhiste. Il bodhisattva della compassione assume forme sia maschili sia femminili e suscita ispirazione e devozione in molti buddhisti di tutto il mondo. Il Dalai Lama stesso è visto dai suoi seguaci come l’incarnazione di Chenrezig.

Ogni sincero seguace di una scuola mahāyāna può prendere o recitare il «voto (o i voti) di bodhisattva». Prendendo i voti, i buddhisti si impegnano a liberare tutti gli esseri senzienti (coscienti); a rinunciare ai «tre veleni» dell’avidità, dell’odio e dell’ignoranza; a mantenere fede a tali voti per questa e per tutte le vite future. Quando qualcuno recita i voti, diventa, di nome, un bodhisattva.

Importanti insegnanti buddhisti di tutte le tradizioni spiegano i «voti del bodhisattva» e Robert Aitken offre una prospettiva zen sui voti. 

LIVELLO 2 | MODULO 9

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