BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 9 | SCHEDA 11
Non è facile rispondere alla domanda «In che cosa credono i buddhisti?» perché il buddhismo è in realtà una famiglia di religioni che si sono sviluppate ed evolute in diverse parti del mondo, in diversi periodi storici. È come chiedere «in cosa credono i monoteisti?». La risposta sarà molto diversa a seconda che si tratti di ebrei, cristiani o musulmani, per non parlare di tutte le diverse scuole e correnti interne a ciascun gruppo.
Quello chi possiamo dire è che ogni tipo di buddhismo fa risalire i suoi principi e le sue pratiche agli insegnamenti del Buddha storico, un principe indiano vissuto tra il IV e il VI secolo a.C. (il periodo preciso è ancora dibattuto fra gli studiosi). Il Buddha – nome che gli fu dato in seguito e che significa «risvegliato» – si era messo alla ricerca di un modo per sfuggire al Saṃsāra, il ciclo di sofferenza e rinascita. Raggiunta l’illuminazione, il Buddha trovò una felicità duratura e incondizionata. Nemmeno la malattia, l’invecchiamento o la morte nemmeno la malattia, l’invecchiamento o la morte potevano turbarla. Trascorse il resto della sua vita insegnando il percorso che poteva condurre alla stessa libertà.
Il Buddha insegnò che l’insoddisfazione e la sofferenza, la malattia, l’invecchiamento e la morte sono parti integranti della vita di ogni essere senziente, ma che la sofferenza è data dal nostro attaccamento. Vogliamo che le cose vadano in un certo modo (e che così rimangano), e quando questo non accade continuiamo a tenerci stretti alle nostre aspettative e ci causiamo dolore. Ogni nostro pensiero e azione ha una conseguenza: o crea ulteriore sofferenza o la allevia. Questa catena di causa ed effetto è nota come karma.
È importante capire che, così come siamo noi stessi, attraverso i nostri sforzi, a creare la sofferenza, possiamo anche porvi fine. La via d’uscita da questo ciclo è un percorso attraverso il quale possiamo coltivare un comportamento etico, la concentrazione e la saggezza. Quando li sviluppiamo pienamente, questi attributi possono portare al risveglio e alla liberazione dalla sofferenza. Ogni persona ha la capacità di far sì che questo accada.
L’apripista del buddhismo secolare Stephen Batchelor postula un buddhismo senza credenze, mentre la cappellana interreligiosa Pamela Gayle White discute il significato della fede.
.
LIVELLO 2 | MODULO 9
Questi stati mentali negativi, tra cui la cattiva volontà e il dubbio, sono considerati un ostacolo alla pratica buddhista.
Una delle verità fondamentali del buddhismo è questa: Tutto cambia.
Nulla esiste in modo indipendente. Gli anelli della catena dell’originazione interdipendente, o coproduzione condizionata, sono il motore del ciclo infinito di vita, morte e rinascita.
Nata dalla compassione e dal desiderio che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza, la bodhicitta («Mente del risveglio») è l’illuminazione del cuore e della mente.
Queste sette qualità della mente risvegliata approfondiscono la nostra pratica di meditazione e ci sostengono lungo il cammino spirituale.
Le 10 «perfezioni» – che comprendono la pazienza, la generosità e la saggezza – sono un insieme di virtù che i buddhisti si impegnano a coltivare.
Ci sono due modi di vedere il mondo: come le cose appaiono e come sono realmente.
Il mezzo abile è ciò che permette di trasmettere gli insegnamenti nel modo più efficace, ed è uno dei motivi per cui esistono tanti tipi diversi di buddhismo.
Rappresentati nella Ruota dell’esistenza (bhavachakra), i sei regni di rinascita sono un quadro di riferimento per gli esseri che rinascono in base a come hanno vissuto.
Il buddhismo è generalmente considerato una religione non teista che non richiede la fede in un essere supremo. Ma ci sono esseri soprannaturali nella cosmologia buddhista.
Anche se non c’è una risposta semplice a questa domanda, i buddhisti generalmente si attengono agli insegnamenti del Buddha sulla natura della sofferenza e sul percorso di liberazione.
Termine spesso frainteso, il vuoto o vacuità (Śūnyatā) non si riferisce al «nulla», ma all’interdipendenza e alla vacuità di un’esistenza distinta e fissa.
Un bodhisattva («essere risvegliato») è colui che ha fatto voto di raggiungere l’illuminazione a beneficio di tutti gli esseri senzienti.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
Risultati totali
Nessun risultato trovato