BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 7 | SCHEDA 6
Sebbene la mindfulness sia una forma secolarizzata di una pratica buddhista, non è assimilabile al dharma secolare, che è un movimento nascente, con l’obiettivo del quale è interpretare la saggezza degli insegnamenti del Buddha in un contesto moderno.
Oggi la mindfulness viene ampiamente insegnata in contesti laici, lontani dalle sue radici buddhiste. Alcuni praticanti del dharma scolare approvano questi corsi perché insegnano agli studenti una pratica che allevia la loro sofferenza. Che gli studenti siano inizialmente consapevoli delle origini buddhiste della pratica o meno, possono comunque sviluppare una maggiore apertura nei confronti delle comunità di dharma in cui la mindfulness e le pratiche correlate sono coltivate in un contesto culturale più ricco.
Altri praticanti secolari del dharma ritengono che l’insegnamento commerciale della mindfulness possa attenuare la possibilità che per suo tramite si inizi ad apprezzare la lezione del Buddha, perché Siddhārta Gautama (pāli: Siddhattha Gotama) ha insegnato molto di più della semplice consapevolezza. Inoltre, gli studenti che si dedicano a una particolare pratica per poi trovarla inefficace, potrebbero concludere che il buddhismo nel suo complesso non ha nulla da offrirgli.
Considerati nel quadro dei quattro compiti del dharma secolare, i corsi di mindfulness spesso coprono solo i primi tre: abbracciare la vita, abbandonare la reattività istintiva e osservarne la cessazione. Il quarto elemento – il dovere dell’azione, di stabilire una direzione nella nostra vita in cui coltivare un’esistenza etica – è spesso assente dai programmi di mindfulness tradizionali. Quest’ultimo compito si basa su una lettura secolare del nobile ottuplice sentiero del Buddha:
Quattro insegnanti del Bodhi College, un centro educativo online che si dedica a una comprensione laica del dharma, discutono di cosa sia la mindfulness e di come possa venire distorta nell’immaginario popolare in «What Mindfulness Is Not».
LIVELLO 2 | MODULO 7
Questa tradizione contemporanea guarda agli insegnamenti del Buddha storico nel contesto della vita moderna nel mondo di oggi.
Chi si impegna nel dharma secolare non è tenuto a adottare credenze metafisiche o a impegnarsi in attività tradizionalmente religiose come il canto o la preghiera.
I due principali gruppi di dharma secolare seguono dei principi che si allineano all’ateismo scientifico e alle filosofie occidentali della fenomenologia, dell’esistenzialismo e dell’ermeneutica.
La meditazione laica riguarda principalmente l’immobilità e l’osservazione di sé.
I buddhisti laici non considerano la parola del Buddha come assoluta e hanno trovato diversi modi per affrontare la sfida costituita dallo stabilire delle linee guida per la condotta etica.
Mentre la mindfulness è una forma secolarizzata di pratica buddhista, il dharma secolare è un movimento che va oltre la pratica della meditazione.
Il dharma secolare tende a promuovere l’obiettivo del benessere umano piuttosto che quello tradizionale di raggiungere l’illuminazione o il nirvāṇa.
Il dharma secolare dà più valore agli insegnamenti che al maestro, ponendo l’accento sull’autosufficienza e sull’impegno nella comunità.
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