BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 7 | SCHEDA 3
La risposta breve è che spetta a ciascuno decidere quale sia la migliore interpretazione del dharma secolare. Il che non vuol dire che negli ultimi decenni non siano emerse alcune scuole di pensiero.
Due gruppi distinti si definiscono «praticanti del dharma secolare» o «buddhisti secolari». Un gruppo, che si potrebbe allineare all’ateismo scientifico, si concentra sulle recenti tesi delle scienze della vita e considera il buddhismo fondamentalmente compatibile con la scienza naturale occidentale. L’altro gruppo predilige un discorso interpretativo in prima persona che analizzi l’esperienza umana, dal momento che ritiene che gli insegnamenti del Buddha siano più in linea con le filosofie occidentali del XX secolo della fenomenologia, dell’esistenzialismo e dell’ermeneutica.
Indipendentemente dalla loro affinità filosofica, quando i praticanti del dharma secolare si riuniscono in una comunità, di solito tendono a evitare incensi, candele e immagini religiose e meditare seduti su delle sedie piuttosto che su cuscini sul pavimento.
I buddhisti secolari riconoscono i principi di condizionalità, contingenza o originazione interdipendente – causa ed effetto. Inoltre, tengono conto dell’insistenza del Buddha sulla consapevolezza della natura specifica dell’esperienza, al fine di essere pienamente presenti rispetto a ciò che sta accadendo qui e ora. Allo stesso modo, valorizzano la loro autonomia e indipendenza, facendo così eco alle parole di un primo testo buddhista che, riferendosi a chi abbia intrapreso il sentiero del dharma, lo definisce come «indipendente dagli altri negli insegnamenti del Buddha».
I buddhisti laici tendono anche a concentrarsi sui primi insegnamenti buddhisti, compresi, ma non solo, quelli del Canone pāli. Di particolare interesse sono gli insegnamenti del Buddha sulle Quattro nobili verità – che alcuni praticanti del dharma secolare hanno reinterpretato come i quattro nobili compiti – e l’Ottuplice sentiero.
Questi quattro grandi compiti sono i seguenti:
Stephen Batchelor, uno dei principāli pensatori e scrittori su questo tema, spiega che il Dharma secolare è «qualcosa da fare, non qualcosa in cui credere».
LIVELLO 2 | MODULO 7
Questa tradizione contemporanea guarda agli insegnamenti del Buddha storico nel contesto della vita moderna nel mondo di oggi.
Chi si impegna nel dharma secolare non è tenuto a adottare credenze metafisiche o a impegnarsi in attività tradizionalmente religiose come il canto o la preghiera.
I due principali gruppi di dharma secolare seguono dei principi che si allineano all’ateismo scientifico e alle filosofie occidentali della fenomenologia, dell’esistenzialismo e dell’ermeneutica.
La meditazione laica riguarda principalmente l’immobilità e l’osservazione di sé.
I buddhisti laici non considerano la parola del Buddha come assoluta e hanno trovato diversi modi per affrontare la sfida costituita dallo stabilire delle linee guida per la condotta etica.
Mentre la mindfulness è una forma secolarizzata di pratica buddhista, il dharma secolare è un movimento che va oltre la pratica della meditazione.
Il dharma secolare tende a promuovere l’obiettivo del benessere umano piuttosto che quello tradizionale di raggiungere l’illuminazione o il nirvāṇa.
Il dharma secolare dà più valore agli insegnamenti che al maestro, ponendo l’accento sull’autosufficienza e sull’impegno nella comunità.
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