BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 7 | SCHEDA 2
La questione se il buddhismo sia una religione, una filosofia o uno stile di vita è ampiamente dibattuta. Per i molti studiosi e praticanti che concordano sul fatto che si tratti di una religione (o di una famiglia di religioni), il «buddhismo secolare» o «dharma secolare» suona come un ossimoro. È davvero così? Dobbiamo prendere in considerazione il significato della parola «secolare»:
– qualcosa in contrasto o in opposizione a «religioso»;
– parola che deriva dal latino saeculum, che originariamente significava durata della vita umana, ma che più tardi assunse il significato di «secolo» e si riferisce alle preoccupazioni mondane sulla qualità della nostra esperienza personale, sociale e ambientale sulla Terra;
– nei Paesi occidentali, termine che descrive la profonda trasformazione culturale in cui credenze metafisiche e verità religiose non hanno più un’importanza cruciale, e in cui anche alcuni organismi religiosi tradizionali pongono l’accento sull’appartenenza alla comunità e alla vita etica.
Il dharma secolare, o buddhismo secolare, è «secolare» nel senso della seconda e terza definizione del termine. La nascita di questo movimento è solo un esempio della secolarizzazione che, da prima dell’Illuminismo europeo, è in corso in Occidente. Dal punto di vista storico, la secolarità consiste nell’evoluzione della dimensione religiosa nel corso del tempo piuttosto che in una vittoria della scienza sulla religione. La secolarità odierna è segnata da un declino culturale delle pretese di verità, in particolare di quelle che coinvolgono esseri o fenomeni soprannaturali.
Il teologo cristiano Paul Tillich ha suggerito che la religione in quanto tale ha poco a che fare con le credenze, piuttosto la religione è «la condizione in cui si viene colti da una preoccupazione ultima». Lo scrittore e pensatore buddhista secolare Stephen Batchelor ha scritto: «Il dharma secolare non è scevro da una dimensione religiosa perché si radica in quattro “preoccupazioni ultime”: il principio di condizionalità, la realizzazione di un obiettivo quadripartito, la possibilità della consapevolezza e il potere dell’autosufficienza».
Mentre i praticanti del dharma secolare sono stati collegati alternativamente a una serie di lignaggi buddhisti, e a nessuno, il dharma secolare consiste nello sviluppo di alcune tendenze modernizzatrici all’interno di diverse scuole di buddhismo. Uno spazio secolare è aperto e tollerante e non discrimina sulla base dell’etnia, del genere, delle capacità, delle credenze o della fede. Chi si unisce a una comunità di dharma laico non è tenuto a seguire delle credenze metafisiche o a farsi coinvolgere in attività generalmente associate alla religione, buddhista o meno, come il canto o la preghiera.
Leggete la tesi di Dale S. Wright, buddhista secolare e professore di religione, secondo cui il movimento buddhista secolare deve superare tanto il teismo e quanto la religione.
LIVELLO 2 | MODULO 7
Questa tradizione contemporanea guarda agli insegnamenti del Buddha storico nel contesto della vita moderna nel mondo di oggi.
Chi si impegna nel dharma secolare non è tenuto a adottare credenze metafisiche o a impegnarsi in attività tradizionalmente religiose come il canto o la preghiera.
I due principali gruppi di dharma secolare seguono dei principi che si allineano all’ateismo scientifico e alle filosofie occidentali della fenomenologia, dell’esistenzialismo e dell’ermeneutica.
La meditazione laica riguarda principalmente l’immobilità e l’osservazione di sé.
I buddhisti laici non considerano la parola del Buddha come assoluta e hanno trovato diversi modi per affrontare la sfida costituita dallo stabilire delle linee guida per la condotta etica.
Mentre la mindfulness è una forma secolarizzata di pratica buddhista, il dharma secolare è un movimento che va oltre la pratica della meditazione.
Il dharma secolare tende a promuovere l’obiettivo del benessere umano piuttosto che quello tradizionale di raggiungere l’illuminazione o il nirvāṇa.
Il dharma secolare dà più valore agli insegnamenti che al maestro, ponendo l’accento sull’autosufficienza e sull’impegno nella comunità.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
Risultati totali
Nessun risultato trovato