BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 2 |  MODULO 6 | SCHEDA 10

Perché ci sono così tante immagini
di buddha, creature divine e demoni nei templi tibetani?

Namdroling Monastery Golden Temple, Arlikumari, Bylakuppe, Karnataka, India | Fonte: Unsplash.

Animali mitologici, feroci protettori muniti di armi e figure pacifiche e meditanti, vestite di sete e gioielli e sedute su fiori di loto incorniciate da forme a disco lunare: nei templi buddhisti si trovano tantissime decorazioni diverse.

Molti degli esseri che ci sembrano divinità o demoni sono in realtà buddha e bodhisattva che appaiono in forma pacifica, semi-irata o iraconda. Le forme pacifiche attraggono e ispirano il praticante del dharma; le forme iraconde trasmettono l’impressione di essere protetti dalla negatività, alla quale sono ascrivibile anche le emozioni e gli stati d’animo negativi del praticante.

Da dove provengono queste rappresentazioni? Sebbene il Buddha storico, Shākyamuni, sia venerato in tutte le scuole di Buddhismo, non è l’unico ad aver raggiunto il risveglio spirituale, o buddhità. Gli insegnamenti dicono che tutti gli esseri hanno il potenziale per raggiungere la buddhità e i sutra mahāyāna e i testi tantra buddhisti raccontano le storie di molti praticanti che hanno conseguito il risveglio in varie epoche e luoghi. Si dice che questi «risvegliati» si manifestino in modi diversi, in accordo con le loro aspirazioni e i bisogni degli altri.

Chenrezig (il bodhisattva della compassione) e Tārā, per esempio, sono due forme di bodhisattva pacifici. Sono riccamente vestiti di sete e gioielli, che simboleggiano tutte le qualità dell’illuminazione, e le loro corone sono ornate da cinque gemme, a simboleggiare la trasformazione delle cinque afflizioni mentali negative in cinque forme di saggezza. I loro sguardo pacifico e amorevole come quello di un genitore per il proprio figlio.

Vajrayoginī, uno dei buddha descritti come «semi-irati» (con qualità sia pacifiche sia iraconde), indossa gioielli e porta una coppa fatta di ossa umane. È l’incarnazione della saggezza assoluta: avendo superato la paura della morte, ora può portare i simboli della morte come ornamento. La sua lama tenuta in alto rappresenta la saggezza che fende l’illusione, ed è raffigurata mentre calpesta un corpo, il cadavere della fissazione dell’io.

I maestri tibetani spiegano che, come esistono innumerevoli esseri senzienti, così esistono innumerevoli vie per l’illuminazione che rispondono alle varie esigenze e inclinazioni dei diversi esseri. I numerosi buddha e bodhisattva presenti nell’iconografia tibetana riflettono queste differenze di orientamento e offrono ispirazione a diversi tipi di praticanti del dharma nel loro percorso di conoscenza di sé e risveglio del Buddha.

 

Siete ancora confusi da tutte queste divinità? Scoprite le tre divinità principali della tradizione tantrica insieme a Sakya Trinzin, capo della scuola Sakya del buddhismo tibetano.

 

LIVELLO 2 | MODULO 6

Dopo che il buddhismo arrivò in Tibet dall’India nel VII secolo, le pratiche buddhiste indiane si combinarono con le pratiche vajrayāna fino a creare una religione distinta.

Leggi di più

Le numerose scuole del buddhismo tibetano sono spesso divise in due gruppi principali: Nyingma (scuole più antiche) e Sarma (scuole più recenti).

Leggi di più

Tra i molti testi del buddhismo tibetano, il Bardo Thodol (spesso tradotto erroneamente come Il libro tibetano dei morti) è il più noto.

Leggi di più

Da Padmasambhava a Sua Santità il XIV Dalai Lama, questi importanti maestri hanno plasmato e preservato il buddhismo tibetano.

Leggi di più

Spesso confuso con il sesso in Occidente, il tantra cerca di sfruttare un’ampia varietà di esperienze e di energie mentali e fisiche da utilizzare sul percorso verso l’illuminazione.

Leggi di più

Il buddhismo tibetano si rivolge al ritiro e ne abbraccia la pratica quale mezzo per allontanarsi dalla vita quotidiana e potersi interamente dedicare all’attività religiosa.

Leggi di più

La religione è praticata non solo in Tibet, ma anche in tutta la regione himalayana e in tutto il mondo.

Leggi di più

Tre disposizioni d’animo che cooperano per nutrire uno stato di umiltà e di gioia.

Leggi di più

La risposta breve è: no. Molti insegnanti tibetani contemporanei utilizzano testi ibridi di pratica che includono la scrittura tibetana originale e le traduzioni.

Leggi di più

Molte delle figure presenti nell’arte e nei templi tibetani sono in realtà buddha e bodhisattva che appaiono in forma pacifica, semiseria o iraconda.

Leggi di più

Iscriviti alla newsletter di GATE

Resta aggiornato con tutte le ultime novità

In caso di consenso conferito spuntando le caselle sopra riportate, i suoi dati saranno trattati da Unione Buddhista Italiana - UBI, con sede in Circonvallazione Clodia 163/167– 00195 Roma, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali al fine di inviarle all’indirizzo e-mail da lei fornito la nostra newsletter e invitarla a partecipare a eventuali sondaggi. I dati che saranno trattati sono quelli da lei inseriti nel modulo sopra. Potrà in ogni momento revocare il consenso disiscrivendosi tramite il link riportato in calce alla newsletter. Maggiori informazioni in tema di finalità del trattamento, base giuridica, destinatari, termini di conservazione e diritti dell’interessato potranno essere consultati nell’informativa privacy (https://gategate.it/privacy/).

Casa editrice

Casa discografica