BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 5 | SCHEDA 9
Alcuni buddhisti mahāyāna credono che al momento della morte appaia una luce pura di beatitudine. Si dice che i praticanti esperti riescano a entrarvi, mentre i praticanti meno esperti, prima di rinascere, vengano trascinati all’interno di luci più deboli in una sorta di mondo dei sogni, pieno di apparenze fantastiche o da incubo. (In Tibet, questo stato intermedio tra la morte e la rinascita è chiamato bardo). La risposta della coscienza disincarnata a queste apparizioni determinerà la forma della sua nascita successiva. Alcune tradizioni dedicano ampie risorse, come l’arte e l’insegnamento, per preparare i praticanti alle immagini e alle esperienze che incontreranno nel bardo.
Nella dottrina della Terra pura si ritiene che la luce pura sia l’aspetto di Amida Buddha, e per venirvi accolti non è necessario essere praticanti esperti, perfettamente virtuosi e padroni di tutti i samadhi (stati di concentrazione). Basta avere un cuore che si rivolge e desidera Amida Buddha. Allora si verrà immediatamente trasposti nella Terra pura, senza che intervengano altri stati del bardo.
Perciò si dice che coloro che hanno fede nella via della Terra pura sono stati «afferrati da Amida per non essere mai abbandonati». Anche quando sono ancora in questa vita, hanno attraversato una soglia che inevitabilmente li condurrà verso il nirvāṇa senza ricadute, pur restando al contempo dei mortali illusi con tutti i difetti e le mancanze di cui la carne è erede.
In che modo i riti mortuari della Terra pura si relazionano con quelli delle tradizioni theravāda, tibetana e chán/zen? Scopritelo in questo articolo.
LIVELLO 2 | MODULO 5
Il Buddha della «luce senza fine» la cui luce risplende ovunque a prescindere dalle condizioni, è la guida dei buddhisti della Terra pura.
La dimensione spirituale, o «campo», nota come Sukhavati è il miglior luogo possibile per rinascere; un regno in cui il cammino verso la liberazione è privo di ostacoli.
La Terra pura si basa sull’accettazione della condizione umana e della propria natura individuale di bombu. («persona comune»).
In ogni passo del percorso di liberazione, il praticante si affida al potere di Amida Buddha piuttosto che a quello del proprio io limitato.
Questa pratica centrale è la «consapevolezza di [Amida] Buddha».
Il merito, una sorta di moneta karmica, svolge un ruolo particolarmente importante nel buddhismo della Terra pura.
Mentre molti buddhisti occidentali rifiutano la necessità della fede nella pratica spirituale, i buddhisti della Terra pura trovano sostegno in una fede che si basa sull’esperienza.
Tre disposizioni d’animo che cooperano per nutrire uno stato di umiltà e di gioia.
Con un cuore rivolto ad Amida Buddha, si può essere immediatamente accettati nella Terra pura.
La tradizione si fonda su tre sutra e due commentari.
Il grande filosofo e saggio indiano Nāgārjuna è tra i fondatori delle scuole della Terra pura.
Nel 1175, il monaco giapponese Hōnen fu il fondatore della prima scuola di Terra Pura (Jōdo-shū) in Giappone.
L’ideale spirituale del Buddhismo della Terra Pura è il myōkōnin, una persona di fede e devozione semplici.
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