BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 5 | SCHEDA 4
Un concetto chiave nella tradizione della Terra pura è quello di «altro potere» (in giapponese, tariki), in contrapposizione all’«auto-potere» (jiriki). Oggi strettamente associati agli insegnamenti di Hōnen e Shinran nel Giappone del XII e XIII secolo, questi termini furono usati per la prima volta nel VI secolo dal maestro cinese della Terra Pura Tanluan per riferirsi alla completa fiducia che, a ogni passo lungo il percorso della liberazione, il praticante ripone in Amida Buddha piuttosto che nel proprio io limitato.
Nella loro discussione su tariki e jiriki, Tanluan e i maestri della Terra pura del Giappone hanno fatto riferimento a un testo attribuito (anche se messo in discussione dagli studiosi) al celebre filosofo buddhista indiano Nāgārjuna, in cui questi due approcci sono descritti come il sentiero difficile e il sentiero facile. Il sentiero difficile dell’auto-potere è paragonato all’attraversare le montagne a piedi, mentre il sentiero facile dell’altro potere è come venire trasportati in una barca.
Hōnen una volta riconobbe che gli insegnamenti rinvenibili in molti testi, volti a spiegare come raggiungere la perfezione personale, sono tutti veri e meravigliosi, ma aggiunse che non conosceva nessuno che fosse effettivamente in grado di seguirli. I buddhisti della Terra pura credono che, una volta riconosciuti i nostri limiti e compreso che l’individuo illuso e fallibile non può fare affidamento sull’io per raggiungere la perfezione e la Terra Pura, la logica conseguenza sarà l’abbandono dell’auto-potere per abbracciare con tutto il cuore l’altro potere.
Per saperne di più sull’altro potere, potete leggere due lezioni sulle sue implicazioni morali e sulla sua logica interna, tenute dal Dharmavidya David Brazier, capo dell’Ordine Amida.
LIVELLO 2 | MODULO 5
Il Buddha della «luce senza fine» la cui luce risplende ovunque a prescindere dalle condizioni, è la guida dei buddhisti della Terra pura.
La dimensione spirituale, o «campo», nota come Sukhavati è il miglior luogo possibile per rinascere; un regno in cui il cammino verso la liberazione è privo di ostacoli.
La Terra pura si basa sull’accettazione della condizione umana e della propria natura individuale di bombu. («persona comune»).
In ogni passo del percorso di liberazione, il praticante si affida al potere di Amida Buddha piuttosto che a quello del proprio io limitato.
Questa pratica centrale è la «consapevolezza di [Amida] Buddha».
Il merito, una sorta di moneta karmica, svolge un ruolo particolarmente importante nel buddhismo della Terra pura.
Mentre molti buddhisti occidentali rifiutano la necessità della fede nella pratica spirituale, i buddhisti della Terra pura trovano sostegno in una fede che si basa sull’esperienza.
Tre disposizioni d’animo che cooperano per nutrire uno stato di umiltà e di gioia.
Con un cuore rivolto ad Amida Buddha, si può essere immediatamente accettati nella Terra pura.
La tradizione si fonda su tre sutra e due commentari.
Il grande filosofo e saggio indiano Nāgārjuna è tra i fondatori delle scuole della Terra pura.
Nel 1175, il monaco giapponese Hōnen fu il fondatore della prima scuola di Terra Pura (Jōdo-shū) in Giappone.
L’ideale spirituale del Buddhismo della Terra Pura è il myōkōnin, una persona di fede e devozione semplici.
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