BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 5 | SCHEDA 2
Il concetto di «terra pura» nel buddhismo mahāyāna e in particolare nelle scuole sviluppatesi in Asia orientale si riferisce a un dominio o «campo» spirituale generato da un buddha per cui il cammino verso l’illuminazione è più facile, perché basta trovarsi in presenza del buddha per raggiungere la liberazione.
La Terra pura di Amida Buddha, o Amitābha Buddha, uno dei buddha più venerati della tradizione mahāyāna, è Sukhavati, letteralmente «terra beata». Sukhavati è un territorio in cui tutti i desideri vengono esauditi; non si tratta di un paradiso di ricompense, ma piuttosto di un luogo in cui il praticante sperimenta più intensamente la vita all’interno del campo d’influenza del buddha e quindi arriva più rapidamente alla completa liberazione. La Terra pura può quindi essere una sorta di ultima tappa prima dell’illuminazione.
Dato che i buddhisti della Terra pura credono nella rinascita, vogliono rinascere in un luogo propizio nella vita che li attende e credono che Sukhavati sia il miglior posto possibile per rinascere. Inoltre, Amida Buddha promise di accogliervi chiunque si rivolga a lui con cuore sincero e desideri nascervi.
Un tale credo implica che se ci si sente accettati da Amida e si ha la certezza che Sukhavati sia la propria vera casa alla quale, presto, si farà ritorno, si tenderà naturalmente a cercare di trasformare il luogo in cui ci si trova in una sorta di versione in miniatura di quella terra beata. Di conseguenza, il buddhismo della Terra pura è stato spesso associato a riforme sociali o addirittura a rivoluzioni politiche in alcuni momenti della storia, come quando le società del Loto Bianco hanno contribuito a organizzare la rivoluzione che ha espulso i mongoli dalla Cina e restaurato la dinastia Ming.
Lo scrittore e conferenziere buddhista Clark Strand spiega la sua fede nella Terra pura nel suo saggio «Born Again Buddhist».
LIVELLO 2 | MODULO 5
Il Buddha della «luce senza fine» la cui luce risplende ovunque a prescindere dalle condizioni, è la guida dei buddhisti della Terra pura.
La dimensione spirituale, o «campo», nota come Sukhavati è il miglior luogo possibile per rinascere; un regno in cui il cammino verso la liberazione è privo di ostacoli.
La Terra pura si basa sull’accettazione della condizione umana e della propria natura individuale di bombu. («persona comune»).
In ogni passo del percorso di liberazione, il praticante si affida al potere di Amida Buddha piuttosto che a quello del proprio io limitato.
Questa pratica centrale è la «consapevolezza di [Amida] Buddha».
Il merito, una sorta di moneta karmica, svolge un ruolo particolarmente importante nel buddhismo della Terra pura.
Mentre molti buddhisti occidentali rifiutano la necessità della fede nella pratica spirituale, i buddhisti della Terra pura trovano sostegno in una fede che si basa sull’esperienza.
Tre disposizioni d’animo che cooperano per nutrire uno stato di umiltà e di gioia.
Con un cuore rivolto ad Amida Buddha, si può essere immediatamente accettati nella Terra pura.
La tradizione si fonda su tre sutra e due commentari.
Il grande filosofo e saggio indiano Nāgārjuna è tra i fondatori delle scuole della Terra pura.
Nel 1175, il monaco giapponese Hōnen fu il fondatore della prima scuola di Terra Pura (Jōdo-shū) in Giappone.
L’ideale spirituale del Buddhismo della Terra Pura è il myōkōnin, una persona di fede e devozione semplici.
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