BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 4 | SCHEDA 6
«La durata della vita del Tathāgata», quindicesimo capitolo dei 28 capitoli che compongono il Sutra del Loto, e testo centrale del buddhismo Nichiren, viene cantato due volte al giorno dai fedeli durante la pratica del gongyō. Si ritiene che questo capitolo contenga il messaggio essenziale del sutra. Qui, il Buddha narra la parabola di un medico esperto i cui figli hanno accidentalmente ingerito del veleno. Avendo perso la ragione, i bambini rifiutano l’antidoto che il padre offre loro, così il medico escogita un piano. Si reca in un luogo remoto e invia un messaggio per informare i figli che è morto. Sconvolti da questa notizia, i bambini prendono la medicina che il padre aveva lasciato loro e guariscono all’istante.
Nella parabola, il Buddha è il medico esperto e tutti gli esseri viventi sono i suoi figli. Il veleno è l’illusione e gli insegnamenti del Sutra del Loto sono l’antidoto. I discepoli abbracceranno pienamente gli insegnamenti solo quando si assumeranno la responsabilità della propria vita spirituale. Il messaggio è chiaro: la fede è essenziale, ma la sola fede non basta. Gli esseri viventi non potranno mai raggiungere la Buddhità senza impegnarsi a fondo.
Nel buddhismo di Nichiren questo concetto diventa l’imperativo ad «avere fede… e agire»: un approccio diretto e pratico alla vita spirituale. I buddhisti Nichiren cantano due volte al giorno confidando che la loro Buddhità intrinseca permetterà loro di superare qualsiasi ostacolo, ma non si adagiano mai sulla convinzione che le cose seguiranno da sole il proprio corso. La fede ispira l’azione e l’azione approfondisce la fede. Queste azioni possono essere di natura molto pratica – per esempio, dedicarsi a un’istruzione superiore o fare domanda per un lavoro migliore – oppure possono riferirsi all’atto di affrontare e superare grandi difficoltà, come nel caso di chi deve battersi quotidianamente contro l’ingiustizia, il pregiudizio o l’oppressione.
LIVELLO 2 | MODULO 4
La tradizione si basa sugli insegnamenti del sacerdote buddhista giapponese Nichiren, secondo il quale il Sutra del Loto conteneva tutti gli altri insegnamenti buddhisti.
Nichiren Daishonin credeva nell’unità tra fede e azione sociale ed era un fiero devoto del Sutra del Loto.
La pratica principale del buddhismo di Nichiren è il daimoku, che consiste nel salmodiare il titolo sacro del Sutra del Loto.
Si ritiene che il daimoku incarni la natura fondamentale del cosmo. Viene cantato dai praticanti al fine di modificare il proprio karma e superare gli ostacoli che si frappongono fra loro e il successo o la felicità.
In contrasto con i primi testi buddhisti, la promessa radicale del Sutra del Loto è l’idea che chiunque possa raggiungere l’illuminazione in questa vita.
Il capitolo 15 del Sutra del Loto, «Durata della vita del Tathāgata», viene cantato due volte al giorno dai buddhisti Nichiren durante la pratica del gongyō.
Nella cosmologia del Buddhismo Nichiren, ci sono dieci mondi attraverso i quali gli esseri si muovono costantemente.
I membri della Soka Gakkai si incontrano per dialogare sui problemi della vita, dando un taglio pratico e comunitario agli insegnamenti.
I membri della Soka Gakkai si riuniscono per dialogare sui problemi della vita, portando un focus pratico e comunitario agli insegnamenti.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
Risultati totali
Nessun risultato trovato