BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 4 | SCHEDA 5
I primi testi buddhisti insegnavano che l’illuminazione era possibile solo dopo molte vite nel corso delle quali era stato accumulato karma positivo. In molti si facevano monaci o monache nella speranza di accumulare «una quantità di meriti» che avrebbe permesso loro di raggiungere la Buddhità in una vita futura. Il Sutra del Loto, invece, insegna che chiunque può raggiungere la Buddhità in questa vita.
L’insistenza sul fatto che le persone comuni, impegnate ad affrontare le sfide della vita di tutti i giorni, potessero conseguire la Buddhità è il segno distintivo del Buddhismo di Nichiren. Fin dall’inizio, Nichiren ha proposto un approccio essenzialmente egualitario al buddhismo che privilegiava le esperienze dei laici. Rivendicare il diritto alla Buddhità era, ed è tuttora, un atto di radicale emancipazione.
Per questo motivo, i buddhisti Nichiren parlano raramente di illuminazione in termini astratti. La Buddhità viene spesso descritta come uno stato di fede o di convinzione incrollabile, una fiducia nella possibilità di attivare, attraverso il canto Namu myōhō renge kyō – titolo giapponese del Sutra del Loto –, il potere fondamentale insito nella struttura stessa dell’universo, spesso descritto come «forza vitale», e di poterlo incanalare al fine di trasformare la propria vita.
LIVELLO 2 | MODULO 4
La tradizione si basa sugli insegnamenti del sacerdote buddhista giapponese Nichiren, secondo il quale il Sutra del Loto conteneva tutti gli altri insegnamenti buddhisti.
Nichiren Daishonin credeva nell’unità tra fede e azione sociale ed era un fiero devoto del Sutra del Loto.
La pratica principale del buddhismo di Nichiren è il daimoku, che consiste nel salmodiare il titolo sacro del Sutra del Loto.
Si ritiene che il daimoku incarni la natura fondamentale del cosmo. Viene cantato dai praticanti al fine di modificare il proprio karma e superare gli ostacoli che si frappongono fra loro e il successo o la felicità.
In contrasto con i primi testi buddhisti, la promessa radicale del Sutra del Loto è l’idea che chiunque possa raggiungere l’illuminazione in questa vita.
Il capitolo 15 del Sutra del Loto, «Durata della vita del Tathāgata», viene cantato due volte al giorno dai buddhisti Nichiren durante la pratica del gongyō.
Nella cosmologia del Buddhismo Nichiren, ci sono dieci mondi attraverso i quali gli esseri si muovono costantemente.
I membri della Soka Gakkai si incontrano per dialogare sui problemi della vita, dando un taglio pratico e comunitario agli insegnamenti.
I membri della Soka Gakkai si riuniscono per dialogare sui problemi della vita, portando un focus pratico e comunitario agli insegnamenti.
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