BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 4 | SCHEDA 4
Il daimoku, il titolo del Sutra del Loto, secondo i buddhisti Nichiren incarna la natura onnipervadente dell’universo che riguarda tutti i fenomeni. La frase giapponese Namu myōhō renge kyō significa letteralmente «Prendo rifugio nel loto della legge meravigliosa». Il canto del daimoku è la pratica principale di tutti i buddhisti Nichiren che recitandolo si sforzano di cambiare il loro karma, superando gli ostacoli al successo o alla felicità.
Nel Buddhismo di Nichiren, il karma in sostanza si emancipa da sé – anche il cosiddetto karma negativo – dal momento che è quanto motiva e sprona il praticante a sopportar le difficoltà, a rompere i vecchi schemi di pensiero e di comportamento e a superare gli ostacoli. L’interazione di causa ed effetto non è una rete che ci intrappola, ma un ordito che ci collega a tutto il resto dell’universo. Grazie a questo ordito, qualsiasi nostra buona azione, nell’attimo presente, si ripercuoterà su tutti, ovunque. Intonando Namu myōhō renge kyō e compiendo azioni costruttive nel presente, i buddhisti di Nichiren generano vibrazioni che si riverberano lungo tutte le infinite intersezioni dell’ordito, finché la loro influenza non si percepisce ovunque. Come scrisse Nichiren:
Quando ci si dedica alla sola pratica della fede nel Sutra del Loto, non c’è benedizione che manchi e non c’è buon karma che non operi in nostro favore. È come nel caso di una rete da pesca: benché la rete sia composta da innumerevoli piccole maglie, quando si tira la corda principale, non ci sono maglie che non si muovano.
Nell’analogia di Nichiren, il canto del daimoku è la corda centrale. Compiendo azioni positive ora, i buddhisti Nichiren stabiliscono le basi per una felicità inscalfibile nei dieci mondi e in tutte le vite a venire.
Siete interessati a provare in prima persona la pratica del daimoku? Guardate il video Dharma Talk in quattro parti sul daimoku di Myokei Caine-Barrett, vescovo dell’Ordine Nichiren del Nord America.
LIVELLO 2 | MODULO 4
La tradizione si basa sugli insegnamenti del sacerdote buddhista giapponese Nichiren, secondo il quale il Sutra del Loto conteneva tutti gli altri insegnamenti buddhisti.
Nichiren Daishonin credeva nell’unità tra fede e azione sociale ed era un fiero devoto del Sutra del Loto.
La pratica principale del buddhismo di Nichiren è il daimoku, che consiste nel salmodiare il titolo sacro del Sutra del Loto.
Si ritiene che il daimoku incarni la natura fondamentale del cosmo. Viene cantato dai praticanti al fine di modificare il proprio karma e superare gli ostacoli che si frappongono fra loro e il successo o la felicità.
In contrasto con i primi testi buddhisti, la promessa radicale del Sutra del Loto è l’idea che chiunque possa raggiungere l’illuminazione in questa vita.
Il capitolo 15 del Sutra del Loto, «Durata della vita del Tathāgata», viene cantato due volte al giorno dai buddhisti Nichiren durante la pratica del gongyō.
Nella cosmologia del Buddhismo Nichiren, ci sono dieci mondi attraverso i quali gli esseri si muovono costantemente.
I membri della Soka Gakkai si incontrano per dialogare sui problemi della vita, dando un taglio pratico e comunitario agli insegnamenti.
I membri della Soka Gakkai si riuniscono per dialogare sui problemi della vita, portando un focus pratico e comunitario agli insegnamenti.
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