BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 2 |  MODULO 3 | SCHEDA 1

Che cos'è il buddhismo zen?

Zen è il nome giapponese di una tradizione buddhista praticata da milioni di persone in tutto il mondo. Storicamente, la pratica zen ha avuto origine in Cina, Corea, Giappone e Vietnam, per poi approdare in Occidente. Lo zen assume diverse forme, dal momento che è stato accolto dalle diverse culture secondo le loro priorità e i loro gusti.  

Tradizionalmente, «zen» non è un aggettivo (come quando diciamo che qualcosa è zen), ma è la traslitterazione giapponese della parola cinese Chán, che a sua volta è una traslitterazione di Dhyāna – parola che indica la concentrazione o la meditazione nell’antica lingua indiana, il sanscrito. («Zen» è Seon o Son in coreano e Thiền in vietnamita). Quando, dall’India, il buddhismo giunse in Cina, circa 2.000 anni fa, venne in contatto con il daoismo e il confucianesimo, e ne assorbì alcuni elementi, rifiutandone invece degli altri. Il Chán è la tradizione che ne è scaturita. In questo contesto, Chán si riferisce alla virtù della mente coltivata grazie alla meditazione seduta, nota come zazen in giapponese, che molti buddhisti zen considerano la pratica più importante della tradizione.

Lo zen è tanto vario quanto lo sono i suoi praticanti, ma una delle sue principali caratteristiche è il particolare rilievo conferito alla semplicità e alle nozioni di non dualità e comprensione non concettuale. La non-dualità è talvolta descritta come «non uno, non due», a indicare che le cose non sono né completamente unificate né completamente distinte l’una dall’altra. Lo zen riconosce, per esempio, che il corpo e la mente sono interconnessi: non sono né uguali né completamente separati. La comprensione non concettuale si riferisce all’intuizione delle «cose come sono» – inesprimibile a parole.

Per aiutare gli studenti a scoprire la non dualità senza affidarsi al pensiero, gli insegnanti zen usano i Kōan, storie che all’inizio sembrano insensate ma che, come oggetti di contemplazione nello zazen, portano a spostare la prospettiva dalla separazione all’interconnessione. Dato che gli insegnanti svolgono un ruolo così importante nello zen, la tradizione valorizza la devozione verso i suoi «antenati del dharma», o lignaggio, sotto l’influenza dell’insegnamento confuciano della pietà filiale. Al contempo però, nel corso della storia cinese, lo zen si è contrapposto ad altre nozioni confuciane, sottolineando l’assoluta uguaglianza di tutti gli esseri e la capacità delle donne di raggiungere l’illuminazione.

In definitiva, il buddhismo zen offre ai praticanti diversi modi di guarire cuore e mente e di connettersi con il mondo. Questi modi cambiano nel tempo e di cultura in cultura. cultura. Nel Giappone medievale, per esempio, i monaci zen prestavano servizio come medici per i poveri, distribuendo medicine e talismani magici, e come ufficiali religiosi, officiando funerali e servizi commemorativi. Oggi, in Occidente, molti praticanti si avvicinano allo zen cercando di raggiungere la pace e la chiarezza della mente attraverso la meditazione. Come tutte le scuole di buddhismo, lo zen muove dalla consapevolezza della sofferenza umana, per la quale offre una soluzione che consiste nel riconoscere l’interconnessione di tutti gli esseri e nell’imparare a vivere in accordo con questa verità.

Roshi Pat Enkyo O’Hara propone un’introduzione allo Zen.

LIVELLO 2 | MODULO 3

Zen è il nome giapponese di una tradizione buddhista praticata da milioni di persone in Asia orientale e in tutto il mondo.

Leggi di più

Ci sono molte pratiche diverse all’interno della tradizione zen, la più nota delle quali è la meditazione zazen («semplicemente seduti»).

Leggi di più

Lo zen può essere fatto risalire al V secolo, periodo durante il quale diversi insegnanti buddhisti seguivano la Via della Seta in Cina.

Leggi di più

La maggior parte delle scuole zen odierne può essere fatta risalire alle scuole Linjing e Caodong della Cina del XIII secolo.

Leggi di più

Il monaco indiano Bodhidharma, a cui viene spesso attribuito il merito di aver portato il buddhismo in Cina, è spesso definito il «primo antenato» dello zen.

Leggi di più

Sebbene lo zen privilegi la trasmissione diretta rispetto allo studio delle scritture, ci sono alcuni sutra mahāyāna che ne hanno influenzato la tradizione.

Leggi di più

Non è una cosa per pochi eletti, è la natura intrinseca di tutti gli esseri. Dobbiamo solo liberare la mente per poterla vedere davvero.

Leggi di più

Ci sono diverse distinzioni tra i monaci zen in Asia e in Occidente.

Leggi di più

Se la storia delle antenate dello zen femminile si estende per secoli, le praticanti zen degli ultimi decenni hanno comunque dovuto battersi per il diritto all’ordinazione completa.

Leggi di più

Iscriviti alla newsletter di GATE

Resta aggiornato con tutte le ultime novità

In caso di consenso conferito spuntando le caselle sopra riportate, i suoi dati saranno trattati da Unione Buddhista Italiana - UBI, con sede in Circonvallazione Clodia 163/167– 00195 Roma, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali al fine di inviarle all’indirizzo e-mail da lei fornito la nostra newsletter e invitarla a partecipare a eventuali sondaggi. I dati che saranno trattati sono quelli da lei inseriti nel modulo sopra. Potrà in ogni momento revocare il consenso disiscrivendosi tramite il link riportato in calce alla newsletter. Maggiori informazioni in tema di finalità del trattamento, base giuridica, destinatari, termini di conservazione e diritti dell’interessato potranno essere consultati nell’informativa privacy (https://gategate.it/privacy/).

Casa editrice

Casa discografica