BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 2 |  MODULO 2 | SCHEDA 7

Come sono strutturate
le società theravāda?

Secondo la tradizione, poco dopo il suo risveglio, il Buddha tenne il suo primo sermone – un’esposizione delle quattro nobili verità – a cinque asceti che erano stati suoi compagni prima dell’illuminazione. Questi ultimi divennero i suoi primi discepoli e membri di quello che fu chiamato saṅgha, che significa «assemblea» o «compagnia». Il saṅgha crebbe esponenzialmente nel corso della vita del Buddha.

Il saṅgha è uno dei Tre gioielli (o Tre gemme) del buddhismo, insieme al Buddha e al dharma, o insegnamento. Le relazioni spirituali fra chi, con cuore sincero, si dedicava allo studio del dharma, secondo il Buddha, erano fondamentali per seguirne il suo sentiero. Nell’Uppādha Sutta, il Buddha definisce queste relazioni «l’intera vita santa». La comunità viene spesso chiamata «quadruplice saṅgha» perché è composta da monache, monaci, laiche e laici. All’inizio il Buddha ordinava solo uomini, ma non passò molto tempo prima che la sua matrigna, Mahapajapati, insieme a cinquecento compagne e al suo attendente Ānanda, lo convincesse a conferire gli ordini anche alle donne, dando così inizio all’ordine delle monache buddhiste.

Il rapporto tra il saṅgha monastico e i laici è sempre stato indispensabile per la trasmissione e la diffusione degli insegnamenti nei Paesi theravāda. Come ai tempi del Buddha, i monaci theravāda offrono gli insegnamenti e sostengono lo stile di vita del Buddha, in funzione d’esempio, mentre i laici provvedono alle necessità materiali dei monaci e delle monache.

Ancora oggi, in Paesi come Thailandia, Myanmar e Sri Lanka, dove la popolazione buddhista theravāda è numerosa, la relazione tra il saṅgha monastico e i laici è rimasta inalterata. Questa dinamica è stata esportata nei Paesi occidentali dove hanno messo radici comunità e centri monastici theravāda, soprattutto nei luoghi in cui vivono molte persone originarie del Sud-est asiatico. I monaci fanno il giro delle elemosine anche in città come Los Angeles, Toronto, Berlino e Sydney. Per quanto non manchi un certo sostegno verso i monaci e le monache e i loro monasteri da parte degli occidentali, la pratica non è ancora diventata un’abitudine culturale. Di conseguenza, in Occidente la maggior parte dei monasteri per potersi mantenere deve fare affidamento sui fedeli asiatici o apportare degli aggiustamenti al vinaya, il codice di condotta monastico, che proibisce qualsiasi forma di reddito diversa dalle donazioni.

Il monaco theravāda americano Thanissaro Bhikkhu esamina la tradizionale «economia dei doni» buddhista tra monaci e laici, e Sarah Conover racconta dell’ordinazione del figlio in «When My Son Became a Monk».

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Scoprite le differenze fra tradizione della foresta, Vipaśyanā e altre scuole theravāda.

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Il buddhismo theravāda è stato praticato per oltre 2000 anni nel Sudest Asiatico, ed è la religione principale in Sri Lanka, Laos, Cambogia e Myanmar.

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Il theravāda dà particolare importanza agli insegnamenti fondamentali delle quattro nobili verità e dell’ottuplice sentiero.

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Lungo il percorso theravāda vengono coltivate simultaneamente la condotta etica (sila), la concentrazione (samadhi) e la saggezza (panna).

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Fra tutte le tradizioni buddhiste la theravāda pone in maggior risalto il Buddha come figura storica.

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Si ritiene che le scritture del Canone pāli siano le più antiche testimonianze scritte a noi pervenute di quanto il Buddha insegnò durante la sua vita.

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La relazione reciproca fra gli saṅgha monastici e i laici ha un ruolo importante nel contesto delle comunità theravāda.

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Gli uomini e delle donne più importanti nel mondo buddhista theravāda.

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Il nirvāṇa, o il risveglio, è il fine ultimo del percorso buddhista theravāda. Dopo aver fatto esperienza del nirvāṇa, di diviene arahant («degno di venerazione»).

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Per quanto la vipaśyanā sia una delle forme di meditazione più popolari in occidente, inizialmente non si trattava di una pratica meditativa.

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Alcuni insegnanti americani, fra cui Jack Kornfield, Sharon Salzbrg e Joseph Goldstein hanno fondato la Insight Meditation Society a Barre, nel Massachusetts, dando il via al movimento della meditazione di visione profonda in occidente.

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