BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 2 | MODULO 2 | SCHEDA 2
L’India è la culla del buddhismo, ma il theravāda si è diffuso soprattutto nel Sud-est asiatico, dove è stato praticato per 22 secoli. Oggi, in Sri Lanka, Thailandia, Laos, Cambogia e Myanmar (ex Birmania), la maggioranza della popolazione pratica il buddhismo theravāda – tradizione che presenta una quota considerevole di praticanti anche nel Vietnam meridionale. La religione ha plasmato profondamente il paesaggio culturale e politico di questi Paesi nel corso della loro lunga e complessa storia.
Le più antiche testimonianze della migrazione del buddhismo theravāda dall’India al Sud-est asiatico risalgono all’epoca dell’imperatore indiano Aśoka che, secondo la tradizione, intorno al 250 a.C. inviò il figlio e la figlia nello Sri Lanka per diffondere il dharma. Il theravāda si diffuse nei regni del Sud-est asiatico nell’area che comprende l’odierno Myanmar e nei secoli successivi continuò a diffondersi nella regione attraverso il commercio, i matrimoni e le missioni religiose. (Allo stesso tempo, anche il buddhismo Mahāyāna si radicò in molte zone del Sud-est asiatico, soprattutto attraverso il commercio e le missioni sulla Via della Seta).
Dal VII secolo circa alla metà del XIX secolo, le invasioni straniere, l’ascesa dell’Islam, gli scismi interni e altre forze hanno periodicamente spazzato via le istituzioni theravāda, portando a un declino del buddhismo nel Sud-est asiatico. Mentre l’influenza del Theravāda si è andata via via esaurendo, i monaci e i devoti laici hanno viaggiato periodicamente dai loro Paesi d’origine – in particolare Sri Lanka, Thailandia e Myanmar – verso le regioni in cui il theravāda cercava di dare nuova vita all’ordinazione monastica.
Fino a non molto tempo fa, la vita laica nei Paesi a tradizione theravāda del Sud-est asiatico dipendeva dal rapporto tra laici e monaci. I laici fornivano sostegno economico ai monastici, accumulando meriti spirituali attraverso questi atti di generosità (dāna), mentre i monaci provvedevano all’educazione religiosa e non religiosa dei bambini, offrivano canti e benedizioni e presiedevano a funerali e altre cerimonie. Ancora oggi, molti ragazzi e giovani uomini ricevono l’ordinazione temporanea per periodi di alcuni giorni o più, in parte per portare onore e merito alle loro famiglie.
Per secoli, nei lignaggi che praticano la meditazione (alcuni non la praticano) quest’ultima è stata in larga parte di competenza dei monaci. Ma tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, Sri Lanka, Thailandia e Birmania hanno assistito una rinascita theravāda che ha portato in primo piano l’attenzione posta dal Buddha sulla meditazione e sulla liberazione individuale, facendo sì che i monaci a iniziassero a insegnare la meditazione ai laici. Oggi il globalismo ha portato enormi cambiamenti nelle culture del Sud-est asiatico e nella relazione del popolo con il buddhismo theravāda nella vita di tutti i giorni, ma in molti luoghi il theravāda gode ancora di ottima salute.
Negli ultimi anni, il Myanmar ha assistito a una preoccupante ascesa del nazionalismo buddhista e di fenomeni di pulizia etnica a danno delle minoranze, in particolare i musulmani Rohingya. Allo stesso tempo, dopo le asperità legate al regime dei Khmer Rossi, in Cambogia, è in corso una nuova fioritura delle istituzioni e delle pratiche monastiche theravāda. Le femministe thailandesi stanno cercando di riformare la società thailandese, afferma Ouyporn Khuankaew, attivista contro l’oppressione e buddhista impegnata. Potete inoltre sbirciare nei templi del Laos in questo articolo sulle offerte di fiori sacri.
LIVELLO 2 | MODULO 2
Scoprite le differenze fra tradizione della foresta, Vipaśyanā e altre scuole theravāda.
Il buddhismo theravāda è stato praticato per oltre 2000 anni nel Sudest Asiatico, ed è la religione principale in Sri Lanka, Laos, Cambogia e Myanmar.
Il theravāda dà particolare importanza agli insegnamenti fondamentali delle quattro nobili verità e dell’ottuplice sentiero.
Lungo il percorso theravāda vengono coltivate simultaneamente la condotta etica (sila), la concentrazione (samadhi) e la saggezza (panna).
Fra tutte le tradizioni buddhiste la theravāda pone in maggior risalto il Buddha come figura storica.
Si ritiene che le scritture del Canone pāli siano le più antiche testimonianze scritte a noi pervenute di quanto il Buddha insegnò durante la sua vita.
La relazione reciproca fra gli saṅgha monastici e i laici ha un ruolo importante nel contesto delle comunità theravāda.
Gli uomini e delle donne più importanti nel mondo buddhista theravāda.
Il nirvāṇa, o il risveglio, è il fine ultimo del percorso buddhista theravāda. Dopo aver fatto esperienza del nirvāṇa, di diviene arahant («degno di venerazione»).
Per quanto la vipaśyanā sia una delle forme di meditazione più popolari in occidente, inizialmente non si trattava di una pratica meditativa.
Alcuni insegnanti americani, fra cui Jack Kornfield, Sharon Salzbrg e Joseph Goldstein hanno fondato la Insight Meditation Society a Barre, nel Massachusetts, dando il via al movimento della meditazione di visione profonda in occidente.
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