BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 1  |  MODULO 6  |  SCHEDA 7

Che cosa pensano i buddhisti della donazione di organi?


Per i buddhisti questa domanda apre un vero dibattito, perché nulla nelle testimonianze dei precetti del Buddha affronta una questione simile. Da un lato, permettere che i propri organi vengano utilizzati per prolungare la vita e mitigare la sofferenza degli altri è in linea con gli insegnamenti del Buddha sulla generosità e sulla compassione. Dal momento che una vita umana è considerata un evento prezioso e raro, tutto ciò che possiamo fare per salvaguardarla è una buona cosa.

D’altra parte, in molte tradizioni buddhiste – soprattutto nelle scuole buddhiste dell’Asia orientale e del Tibet – lasciare che il corpo giaccia indisturbato dopo la morte è una pratica funeraria comune. Si ritiene che lasciare che il corpo riposi indisturbato mentre i parenti cantano e meditano nelle vicinanze aiuti la coscienza del defunto a congedarsi da questa vita e a passare a quella successiva. Nel buddhismo tibetano si ritiene che questa fase richieda 49 giorni. Altre tradizioni (per esempio, il Theravāda) ritengono che, a meno che non vi siano gravi ostacoli all’interno della mente, la rinascita abbia subito luogo.

Inoltre, la condizione della mente al momento della morte è considerata uno dei fattori più importanti (oltre al karma accumulato) nel determinare il tipo di rinascita. Se la mente è pacifica, ricettiva e felice, le possibilità di entrare in una vita successiva favorevole sono molto maggiori. Per questo motivo alcuni insegnanti, soprattutto nelle scuole tibetane, ritengono che chi non ha raggiunto un grande sviluppo spirituale possa rischiare di essere turbato o distratto nel bardo – lo stato fra la morte e la rinascita – se il corpo viene aperto per prelevare gli organi.

In generale, la donazione di organi è considerata una scelta personale (e presumibilmente una scelta che aiuta il donatore a generare un buon karma, dato che si tratta di un atto di generosità che ha ripercussioni positive per i vivi).

La studiosa, monaca e attivista Karma Lekshe Tsomo affronta le basi di tutti i diversi atteggiamenti buddhisti nei confronti della donazione di organi.

LIVELLO 1 | MODULO 6

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