BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 1  |  MODULO 6  |  SCHEDA 6

Il buddhismo supporta le minoranze sessuali e di genere?


Gli insegnamenti essenziali del Buddha, le quattro nobili verità e l’ottuplice sentiero, sono rivolti a tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dallo stile di vita: siamo tutti soggetti alla sofferenza, alla malattia, all’invecchiamento e alla morte, e il percorso della pratica e dell’illuminazione sono alla portata di ognuno di noi.

Il buddhismo non tollera la cattiva condotta etica, sessuale o di altro tipo, ma chiunque – etero, gay, queer, trans – può vivere secondo i cinque precetti o le linee guida per il comportamento etico. Le testimonianze in lingua pāli dei discorsi del Buddha non includono alcuna norma riguardante l’attività sessuale dei seguaci laici. Ma il Vinaya, il codice di disciplina monastica, proibisce a monaci e monache di avere rapporti sessuali con uomini, donne e paṇḍaka (una parola pāli per indicare persone con caratteristiche sessuali indefinite o che non si adeguano alle norme di condotta sessuale, incluse le prostitute). In altre parole, per monaci e monache vale comunque il voto del celibato.

Tuttavia, come tutte le comunità, anche quelle buddhiste sono composte da esseri umani, alcuni con pregiudizi culturali o preconcetti personali che influenzano la loro predisposizione e il trattamento che riservano alle persone LGBTQ. Negli anni Novanta, il Dalai Lama disse che «secondo la tradizione buddhista» l’omosessualità potrebbe essere considerata una cattiva condotta sessuale. In seguito fece marcia indietro, tanto che sempre più insegnanti buddhisti in Europa e negli Stati Uniti sono membri della comunità LGBTQ, così come i loro studenti.

Per saperne di più sulla storia dei buddhisti LGBTQ, si può consultare la retrospettiva di Jeff Wilson sugli ultimi quarant’anni in America, la rassegna del Dr. Jay Michaelson di buddhisti queer documentati nell’ultimo millennio, la biografia del monaco transgender Jivaka (1915-1962) di Pagan Kennedy o questo profilo di Tenzin Mariko, uno dei primi membri apertamente transgender della comunità tibetana.

LIVELLO 1 | MODULO 6

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