BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 1  |  MODULO 4  |  SCHEDA 6

Il buddhismo arriva in America

A metà del XIX secolo, molti buddhisti cinesi in fuga dalle guerre dell’oppio giunsero sulle coste dell’America del Nord. Il primo tempio buddhista dell’emisfero occidentale, e forse il primo al di fuori dell’Asia, fu costruito proprio dalla comunità cinese a San Francisco nel 1853.

Negli anni Ottanta dell’Ottocento, anche gli immigrati giapponesi cominciarono ad arrivare a ovest. Nel 1898, un ramo dello Jōdo Shinshū, una scuola giapponese della Terra pura, inviò due missionari a San Francisco. Entro la fine del secolo, i sacerdoti dello Jōdo Shinshū aprirono templi in California e lungo la costa occidentale fino al Canada e al Messico. Entro gli anni Trenta, anche la maggior parte delle altre scuole buddhiste giapponesi aveva costruito almeno un tempio in Nord America per servire la crescente popolazione nippo-americana.

Nel XIX secolo gli occidentali  iniziarono a interessarsi al buddhismo, qundo gli studiosi europei che vivevano nelle colonie britanniche in Asia iniziarono a tradurre in inglese i testi sacri asiatici, fra cui i sutra buddhisti. Questi influenzarono filosofi europei e americani, fra cui Ralph Waldo Emerson (1803-1882) e Henry David Thoreau (1817-1862). Pochi scrittori e traduttori hanno eguagliato gli sforzi di Daisetsu Teitaro Suzuki (1870-1966) – ex studente di lingue europee e asiatiche all’Università di Tokyo – per portare il buddhismo in Occidente. A partire dagli anni Venti e Trenta, i suoi libri, le sue traduzioni e  le sue conferenze hanno fatto conoscere il buddhismo, in particolare lo zen giapponese e la Terra pura, a un vasto pubblico di lettori occidentali non asiatici, fra cui lo scrittore Alan Watts e gli autori della Beat Generation Allen Ginsberg e Jack Kerouac. 

Dagli anni Sessanta, negli Stati Uniti, per accogliere un’ondata di nuovi studenti americani ed europei vennero ampliati i templi zen già presenti e ne furono costruiti di nuovi. Oggi si ritiene che ogni forma di buddhismo presente in Asia abbia una rappresentanza negli Stati Uniti – dal buddhismo theravāda del sud-est asiatico alle scuole zen e della Terra pura vietnamite, cinesi, giapponesi e coreane, fino alle varie scuole del buddhismo tibetano, anche se spesso con pratiche e rituali adattati alle esigenze dei buddhisti occidentali. 

Per saperne di più su come la scuola Rinzai-shū del buddhismo Zen è arrivata in America, leggete il profilo di Ruth Fuller Everett e Sokei-an Sasaki di Sandy Boucher o l’inedita storia del buddhismo mongolo-americano. Il profilo del Lama Kathy Wesley, originario dell’Ohio, a cura di Mary Talbot illustra lo sviluppo odierno del buddhismo nel cuore dell’America.

LIVELLO 1 | MODULO 4

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