BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 1 | MODULO 3 | SCHEDA 6
I buddhisti nutrono un profondo senso di riverenza nei confronti del Buddha, ma non lo venerano. E questa è la risposta breve.
Il Buddha non voleva che i suoi discepoli lo considerassero un dio, e non tollerava l’idolatria. Voleva che la sua vita fosse un esempio del fatto che, perfezionando la propria mente, chiunque poteva raggiungere l’illuminazione e trovare lo stesso tipo di solida e duratura felicità che lui per primo aveva scoperto.
Nei secoli successivi alla sua morte, i praticanti iniziarono a inchinarsi dinanzi ai simboli dell’illuminazione del Buddha e, infine, alle sue stesse raffigurazioni. Ma a differenza della pratica dell’idolatria, nella quale una figura viene venerata come se fosse un dio, per i buddhisti le immagini fungono da promemoria dell’esempio del Buddha e della loro stessa capacità di raggiungere l’illuminazione.
Quando i buddhisti si inchinano – un gesto che può assomigliare molto a una forma di adorazione – in realtà stanno dando prova di un profondo rispetto per quanto il Buddha e i suoi discepoli illuminati hanno insegnato e dimostrato con la loro vita. Rendono così omaggio al proprio impegno nel seguirne il cammino.
Certo, è facile provare nei confronti del Buddha e della sua immagine sentimenti che possono sfociare nel culto o nell’adorazione, intesi come attività in grado di portare energia spirituale positiva. Ma è importante ricordare ai praticanti che tutti noi possiamo diventare come il Buddha.
LIVELLO 1 | MODULO 3
La libertà della mente è possibile e la meditazione può aiutarci a raggiungerla.
Ecco le cose fondamentali da sapere per iniziare dedicarvi a questa pratica.
Non è necessario per iniziare, ma potreste aver bisogno di una guida più approfondita man mano che fate progressi.
Non è solo un’espressione à la page, ma uno specifico stato di consapevolezza descritto dal Buddha nei suoi primi discorsi.
Che cosa significa prendere rifugio come atto formale per diventare buddhista.
Il Buddha ammonì i suoi discepoli dicendo loro di non considerarlo un dio o una divinità.
Il buddhismo è un percorso di esperienza diretta e di rivelazione, ma la fede gioca un ruolo importante.
La vita monastica è un percorso tradizionale verso l’illuminazione.
La risposta breve è: no, non è necessario.
Un periodo di studio e meditazione è un’esperienza importante per approfondire la propria pratica spirituale.
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