BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 1 | MODULO 3 | SCHEDA 3
È senz’altro possibile iniziare a meditare senza una guida – in molti lo fanno – anche se col tempo può risultare prezioso averne una, o far parte di una comunità con cui dedicarsi alla meditazione. Online, così come sui libri e sulle riviste, sono disponibili moltissime risorse sulla meditazione e sul buddhismo (e ora ne state usando una!). Insomma, non mancano istruzioni e insegnamenti facilmente accessibili per iniziare.
Ovviamente, ai tempi del Buddha l’unico modo per imparare a meditare o ascoltare il dharma era il contatto personale – ed è proprio quello che il Buddha raccomandava. Infatti, gli insegnamenti del Buddha sono stati trasmessi di generazione in generazione da maestro a studente, faccia a faccia, per 2600 anni. Non c’è niente che possa sostituire un rapporto nel quale si possano sottoporre le proprie domande nel caso di ostacoli nel percorso della meditazione, o qualcuno a cui fare affidamento per trovare una guida e un’ispirazione. Lo stesso vale per la compagnia di altri praticanti che condividono le nostre idee: condividere il proprio percorso con degli amici è un’esperienza preziosa.
Il Buddha ha fornito delle istruzioni molto chiare per valutare chi scegliere come maestro. Disse che un ricercatore spirituale dovrebbe perfezionarsi con una persona che ritiene integra, saggia e abile nella meditazione al punto da poter aiutare lo studente a superare le sue illusioni e sviluppare la sua abilità meditativa, la sua integrità e la sua saggezza. Iniziare a meditare e seguire i precetti è un modo eccellente per iniziare a coltivare le radici di queste qualità.
È importante osservare il proprio maestro per un po’ di tempo prima di poter capire se possiede tutte le qualità di un insegnante affidabile (in ogni caso, non potete aspettarvi che risolva tutti i vostri problemi o soddisfi ciò che il vostro io desidera – non è questo il suo scopo). Praticate per un po’ di tempo in gruppo prima di decidere se è l’ambiente adatto a voi e se l’insegnante soddisfa i parametri pratici forniti dal Buddha.
Lobsang Rapgay, ex monaco buddhista tibetano, condivide i suoi consigli su come valutare un centro buddhista e il suo insegnante, mentre Thanissaro Bhikkhu, monaco della foresta thailandese, ci ricorda il potere del giudizio nel momento in cui facciamo la nostra scelta.
LIVELLO 1 | MODULO 3
La libertà della mente è possibile e la meditazione può aiutarci a raggiungerla.
Ecco le cose fondamentali da sapere per iniziare dedicarvi a questa pratica.
Non è necessario per iniziare, ma potreste aver bisogno di una guida più approfondita man mano che fate progressi.
Non è solo un’espressione à la page, ma uno specifico stato di consapevolezza descritto dal Buddha nei suoi primi discorsi.
Che cosa significa prendere rifugio come atto formale per diventare buddhista.
Il Buddha ammonì i suoi discepoli dicendo loro di non considerarlo un dio o una divinità.
Il buddhismo è un percorso di esperienza diretta e di rivelazione, ma la fede gioca un ruolo importante.
La vita monastica è un percorso tradizionale verso l’illuminazione.
La risposta breve è: no, non è necessario.
Un periodo di studio e meditazione è un’esperienza importante per approfondire la propria pratica spirituale.
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