BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 1 | MODULO 3 | SCHEDA 2
Innanzitutto, ricordatevi il vostro amico che vi si dedica ogni mattina alla meditazione e quel maestro buddhista che avete visto in un documentario una volta sono stati principianti.
La costanza è più importante delle lunghe sessioni. Scegliete un orario e uno spazio in cui le probabilità di essere interrotti siano minime. Trovate un posto – un cuscino sul pavimento o una sedia, per esempio – dove possiate stare comodamente seduti con la schiena dritta per un tempo prestabilito (cinque o dieci minuti vanno bene). Potete tenere gli occhi chiusi o socchiusi, con lo sguardo rivolto verso il basso di fronte a voi. Ora mettete da parte i vostri impegni e sintonizzatevi sulla sensazione di essere presenti nel vostro spazio, nel vostro corpo, nella vostra vita. Respirate. Usate la consapevolezza del vostro respiro per ancorare la vostra mente indaffarata. Osservate il respiro, senza giudizi, con attenzione, qui e ora.
Si faranno vivi molti pensieri! Vi distrarrete! Ottimo: l’avete notato. Ora tornate al respiro. Ogni volta che vi accorgete che la vostra mente divaga, riportatela, con delicatezza ma fermamente, al respiro. Ecco la base di questa pratica: osservare, prendere atto, liberarsi dalle distrazioni e tornare deliberatamente indietro. Un sano senso di curiosità, un atteggiamento vivace e delle aspettative ragionevoli sono i vostri più fidati alleati.
Non mancano le app e i corsi online per aiutarvi. E se fa al caso vostro, potrete trovare consiglio e un senso d’appartenenza in un centro buddhista locale.
L’insegnante zen Brad Warner condivide cinque consigli infallibili grazie a cui riuscirete a sedervi sul vostro cuscino ogni giorno; un praticante invece racconta come ha «hackerato» la sua mente per consolidare la costanza della sua pratica meditativa.
LIVELLO 1 | MODULO 3
La libertà della mente è possibile e la meditazione può aiutarci a raggiungerla.
Ecco le cose fondamentali da sapere per iniziare dedicarvi a questa pratica.
Non è necessario per iniziare, ma potreste aver bisogno di una guida più approfondita man mano che fate progressi.
Non è solo un’espressione à la page, ma uno specifico stato di consapevolezza descritto dal Buddha nei suoi primi discorsi.
Che cosa significa prendere rifugio come atto formale per diventare buddhista.
Il Buddha ammonì i suoi discepoli dicendo loro di non considerarlo un dio o una divinità.
Il buddhismo è un percorso di esperienza diretta e di rivelazione, ma la fede gioca un ruolo importante.
La vita monastica è un percorso tradizionale verso l’illuminazione.
La risposta breve è: no, non è necessario.
Un periodo di studio e meditazione è un’esperienza importante per approfondire la propria pratica spirituale.
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