BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 1  |  MODULO 2  |  SCHEDA 8

Che cosa sono i Tre gioielli?

Foto di Tong KBP | Fonte: Unsplash.

Una delle più antiche forme di espressione di fede nel buddhismo consiste nel trovare rifugio nei Tre gioielli. Noti anche come Triplice gemma o Tre tesori, i Tre gioielli sono il Buddha (l’esempio), il dharma (gli insegnamenti) e il saṅgha (la comunità dei praticanti). Molti rituali e cerimonie nelle comunità buddhiste di tutto il mondo, così come la pratica quotidiana dei singoli individui, iniziano con la recitazione del voto dei tre rifugi:

 

Prendo rifugio nel Buddha.

Prendo rifugio nel Dharma.

Prendo rifugio nel Saṅgha.

 

Per molti praticanti, prendere rifugio, insieme all’impegno a rispettare i precetti – linee guida per una vita etica – è uno dei primi passi per potersi dire buddhisti. Ma cosa significa prendere rifugio nei tre gioielli?

Prendere rifugio è un modo per formalizzare la propria dedizione e la propria fede verso il sentiero del Buddha e per trovare riparo dalle vicissitudini della vita. Ma prendere rifugio non significa ritirarsi dalla vita, al contrario, abbracciare il mondo in tutta la sua complessità quale veicolo per liberarci dalle nostre abitudini distruttive. Secondo la descrizione del maestro buddhista tibetano Chögyam Trungpa Rinpoche si tratta di «impegnarsi per la libertà». Prendendovi rifugio, guardiamo al Buddha come a un maestro e a un esempio: una persona comune che si è risvegliata, scoprendo la sua vera natura ed è divenuta una guida per una vita illuminata. Quando prendiamo rifugio nei tre gioielli, prendiamo rifugio anche nella nostra natura di Buddha e nel nostro potenziale per la liberazione.

Il Buddha del rifugio non è solo la figura storica di Shākyamuni – colui che ebbe una profonda rivelazione sotto l’albero della Bodhi – ma anche la miriade di buddha che secondo gli insegnamenti, sono venuti prima di lui e che verranno dopo di lui, insieme al pantheon di buddha e bodhisattva considerati maestri illuminati sulla terra e in altri reami.

La parola dharma ha molti significati, ma qui si riferisce agli insegnamenti del Buddha storico e, in alcune tradizioni, a quelli di tutti gli esseri illuminati. In una visione più ampia, il rifugio nel dharma può anche significare ricerca di sostegno nell’universo vasto e insondabile, al contempo vuoto e perfettamente completo.

Il saṅgha è la comunità buddhista. Tradizionalmente il termine si riferiva alla comunità di monaci e monache ordinati, ma oggi comprende tutti i praticanti buddhisti, laici e ordinati. Nella sua accezione più ampia, prendere rifugio nel saṅgha significa abbracciare la nostra parentela con tutti gli esseri viventi.

Il Buddha insegna che ognuno di noi è responsabile del suo cammino verso il risveglio. «Sii una luce per te stesso», disse al suo discepolo Ānanda prima di morire. Ma allo stesso tempo, il Buddha ha lasciato ai suoi seguaci un’eredità preziosa: gli insegnamenti e la comunità. I maestri buddhisti ci ricordano che non siamo mai soli se prendiamo rifugio nei tre gioielli.

 

Per saperne di più, leggete l’articolo del celebre maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh sulle Tre gemme o approfondite l’etimologia dei Tre gioielli.

 

Giardino Botanico - Fondazione Heller, Gardone Riviera, Italy

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