BUDDHISMO PER CHI COMINCIA  |  LIVELLO 1  |  MODULO 2  |  SCHEDA 4

Che cosa sono i tre segni dell'esistenza?

Le rovine di cemento vicino a Siem Reap, in Cambogia, illustrano l’impermanenza, uno dei tre segni dell’esistenza. | Fonte: Unsplash.

Il Buddha insegna che tutti i fenomeni, compresi i pensieri, le emozioni e le esperienze, sono contraddistinti da tre caratteristiche, o «tre segni dell’esistenza»: impermanenza (anicca), sofferenza o insoddisfazione (dukkha) e non-sé (anattā). Tre segni che si applicano a tutto ciò che è condizionato – cioè a tutto tranne il nirvāṇa. Secondo il Buddha, comprendere e apprezzare pienamente i tre segni dell’esistenza è essenziale per l’illuminazione. (Si tratta di uno schema accettato sia dalla scuola theravāda sia da quella mahāyāna, ma al quale viene assegnata maggior rilevanza nella prima).

Tutto cambia – così insegnava il Buddha. Può sembrare ovvio, ma spesso ci rapportiamo alle cose come se la loro esistenza fosse permanente. Così, quando perdiamo qualcosa di cui pensiamo di non poter fare a meno o riceviamo cattive notizie che pensiamo ci rovineranno la vita, proviamo un profondo disagio. Niente è permanente, compresa la nostra vita.

La nozione di dukkha, sofferenza o insoddisfazione, è una fra le più fraintese del buddhismo. La vita è dukkha, diceva il Buddha, non perché è soltanto infelicità e delusione, ma perché non è in grado di garantire soddisfazione duratura. Anche quando le cose ci soddisfano – un momento piacevole con gli amici, un pasto meraviglioso, un’auto nuova – quell’appagamento non dura perché tutte le cose sono impermanenti.

L’anattā – il non-sé, la non essenzialità o l’assenza di io – è ancora più difficile da comprendere. Il Buddha insegnava che non esiste un sé immutabile e permanentemente che abita il nostro corpo. In altre parole, non abbiamo un’identità fissa e assoluta. L’esperienza dell’«io» che continua a vivere come essere unico e distinto è un’illusione. Quello che chiamiamo «io» è un costrutto di processi fisici, mentali e sensoriali interdipendenti e in continuo movimento.

È l’illusione di un sé distinto e permanente che ci soggioga alla sofferenza e all’insoddisfazione, ci insegna il Buddha. Impieghiamo la maggior parte delle nostre energie per proteggere l’io, cercando di gratificarlo attaccandoci a cose impermanenti che pensiamo possano migliorarlo. Ma credere in un sé separato e permanente porta al desiderio che, secondo le Quattro nobili verità, è la fonte della nostra sofferenza.

Gli insegnamenti del Buddha, in particolare la pratica dell’Ottuplice sentiero, offrono la medicina in grado di curare le nostre illusioni, cosicché ci sia possibile essere meno incentrati sul nostro io e meno attaccati alle cose impermanenti. Nel corso della nostra indagine sulla verità dei tre segni dell’esistenza, possiamo far fiorire elementi che portano all’illuminazione come l’equanimità – la capacità di non divenire schiavi di ciò che prediligiamo e di ciò che non amiamo – e la serenità.

 

 

Giardino Botanico - Fondazione Heller, Gardone Riviera, Italy

LIVELLO 1 | MODULO 2

Scoprite gli insegnamenti fondamentali del Buddha sulla natura della sofferenza e sul sentiero che porta alla sua cessazione.

Leggi di più

Otto vie che conducono alla libertà e al risveglio.

Leggi di più

Trovare il sentiero fra gli estremi dell’ascetismo e dell’edonismo.

Leggi di più

Comprendere le tre condizioni fondamentali di tutti i fenomeni è essenziale affinché abbia luogo l’illuminazione.

Leggi di più

Il termine duḥkha è spesso frainteso. Ecco cosa intendeva veramente il Buddha quando parlava di sofferenza.

Leggi di più

Queste tre qualità negative della mente causano la maggior parte dei problemi nella nostra vita e nel mondo.

Leggi di più

Prima di essere un principe, colui che si è risvegliato fece esperienza di una vita da pappagallo, scimmia, coniglio e visse come altri esseri umani. 

Leggi di più

Cosa significa trovare rifugio nel Buddha, nel dharma e nel saṅgha.

Leggi di più

Nirvāṇa è la parola sanscrita che indica la meta del cammino buddhista: la fine della sofferenza e della rinascita.

Leggi di più

Vivere in modo etico è fondamentale per perfezionare la mente e liberarsi dalla sofferenza.

Leggi di più

Il Buddha parlava di cicli di nascita, morte e rinascita.

Leggi di più

Il dharma è ciò che il Buddha ha insegnato, ma la parola ha molti significati.

Leggi di più

Tutti noi abbiamo la capacità di risvegliarci.

Leggi di più

Iscriviti alla newsletter di GATE

Resta aggiornato con tutte le ultime novità

In caso di consenso conferito spuntando le caselle sopra riportate, i suoi dati saranno trattati da Unione Buddhista Italiana - UBI, con sede in Circonvallazione Clodia 163/167– 00195 Roma, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali al fine di inviarle all’indirizzo e-mail da lei fornito la nostra newsletter e invitarla a partecipare a eventuali sondaggi. I dati che saranno trattati sono quelli da lei inseriti nel modulo sopra. Potrà in ogni momento revocare il consenso disiscrivendosi tramite il link riportato in calce alla newsletter. Maggiori informazioni in tema di finalità del trattamento, base giuridica, destinatari, termini di conservazione e diritti dell’interessato potranno essere consultati nell’informativa privacy (https://gategate.it/privacy/).

Casa editrice

Casa discografica