BUDDHISMO PER CHI COMINCIA | LIVELLO 1 | MODULO 2 | SCHEDA 11
La maggior parte dei buddhisti crede che la morte segni la fine di questa vita e il passaggio a quella successiva. È solo uno degli infiniti raggi del saṃsāra, il ciclo di nascita, morte e rinascita, per cui gli esseri passano attraverso innumerevoli nascite e morti finché non raggiungono l’illuminazione.
Secondo le scritture buddhiste, rinasciamo a causa dello stesso genere di attaccamento e desiderio che è causa della nostra sofferenza. Il motore dell’io è così potente che, anche quando il corpo muore, la mente persiste nel suo attaccamento e nella sua ricerca. Ed è così che, secondo il buddhismo, la mente crea un ponte verso un altro corpo e viene nuovamente al mondo.
Il Buddha insegna che il dove, il quando e il come della nostra rinascita sono determinati nella loro totalità dal karma che abbiamo accumulato, il che vuol dire che le nostre azioni in questa vita e in quelle precedenti determinano l’esito della vita successiva. Anche al momento della morte e in seguito, possiamo fare delle scelte che avranno un effetto positivo o negativo sulla nostra vita successiva. Secondo i buddhisti, la nostra disposizione mentale, nel momento della morte, è molto importante. Meno paura e avversione proviamo per la morte e più siamo concentrati, calmi ed equanimi, più probabile diventa una nostra rinascita in circostanze favorevoli. Ecco perché preparare la mente alla morte attraverso la meditazione è un elemento centrale della pratica buddhista.
I dettagli di quanto accade dopo la morte – per esempio che cosa esperiscano gli esseri fra la morte e la nascita successiva – variano da tradizione a tradizione. Molte tradizioni buddhiste insegnano che l’invio di auspici o il canto di determinate scritture o preghiere durante e dopo la morte possono aiutare il defunto nel suo viaggio verso la vita successiva. Le scritture buddhiste identificano anche vari regni simili al paradiso e all’inferno – che a volte sono considerati stati creati dalla mente – in cui possiamo rinascere. I buddhisti occidentali laici, tuttavia, non credono nella rinascita.
Il significato degli insegnamenti buddhisti sulla reincarnazione è ancora dibattuto da pensatori come Robert Thurman e Stephen Batchelor. Donald S. Lopez Jr ha indagato i sei regni della reincarnazione.
LIVELLO 1 | MODULO 2
Scoprite gli insegnamenti fondamentali del Buddha sulla natura della sofferenza e sul sentiero che porta alla sua cessazione.
Otto vie che conducono alla libertà e al risveglio.
Trovare il sentiero fra gli estremi dell’ascetismo e dell’edonismo.
Comprendere le tre condizioni fondamentali di tutti i fenomeni è essenziale affinché abbia luogo l’illuminazione.
Il termine duḥkha è spesso frainteso. Ecco cosa intendeva veramente il Buddha quando parlava di sofferenza.
Queste tre qualità negative della mente causano la maggior parte dei problemi nella nostra vita e nel mondo.
Prima di essere un principe, colui che si è risvegliato fece esperienza di una vita da pappagallo, scimmia, coniglio e visse come altri esseri umani.
Cosa significa trovare rifugio nel Buddha, nel dharma e nel saṅgha.
Nirvāṇa è la parola sanscrita che indica la meta del cammino buddhista: la fine della sofferenza e della rinascita.
Vivere in modo etico è fondamentale per perfezionare la mente e liberarsi dalla sofferenza.
Il Buddha parlava di cicli di nascita, morte e rinascita.
Il dharma è ciò che il Buddha ha insegnato, ma la parola ha molti significati.
Tutti noi abbiamo la capacità di risvegliarci.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
We have sent a 6-digit verification code to your email. Please enter it below to continue.
Risultati totali
Nessun risultato trovato